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Tre Tomoli Rosa di Vignaflora: elegante rosato da Susumaniello

È la Murgia dei Trulli, che accoglie Vignaflora e il suo TreTomoli Rosa, Susumaniello IGT rosato.
 
La Murgia dei Trulli è quella parte di altopiano situato nella parte centrale della Puglia, in terra di Bari, interamente costituito da banchi calcarei dolomitici, a strati ricoperti da depositi più recenti di terreno calcarenitico e argilloso. Ne è evidenza la terra di colore rosso, che va a contrastare il bianco della pietra, elemento costitutivo del territorio.

L'area è fortemente caratterizzata dal fenomeno carsico, che articola e frammenta il paesaggio. La pietra domina come materiale di scarto del lavoro di bonifica dei campi, e allo stesso tempo come materiale per realizzare muretti a secco, terrazzamenti, abitazioni rurali. Una orografia che costringe il paesaggio ad una fitta ragnatela di strade tortuose.

La campagna è punteggiata da masserie in pietra, e trulli. Opere edilizie a cui i pugliesi hanno fatto l'abitudine, ma che all'occhio del turista, appaiono quasi magici nella loro struttura circolare con copertura tronco conica. Esempio unico al mondo, ed originale, di abitazione dei primi insediamenti dell'uomo. È in questo scorcio di Murgia, in queste campagne, che Vignaflora trova la sua dimora, tra i comuni di Noci e Castellana Grotte.

Il legame indissolubile con la cultura locale e il terroir sono alla radice del successo dell'idea di Flora Saponari  di impiantare e coltivare uva da vino, in agro di Noci, a 340 metri di altitudine, in un appezzamento di appena tre tomoli, ereditati dal nonno materno. Queste condizioni pedoclimatiche consentono di allevare efficacemente un Susumaniello selezionato dal CRSFA Basile-Caramia di Locorotondo, su un progetto di selezione clonale finanziato dalla regione Puglia.

Il Susumaniello è un vitigno con probabili origini dalmate. Si è poi diffuso in Puglia, principalmente in provincia di Brindisi. L'origine del nome affonda le radici nella sua produttività abbondante, tale da ricordare il somaro che viene pesantemente caricato. Tuttavia, solo da giovane questo vitigno assicura una produzione elevata, poiché con l'età, il ceppo tende a ridurre la produttività sino alla completa maturità. In passato si è fatto notare  per l'intensa colorazione dei mosti, la sua alta resa e soprattutto per il suo filtrato dolce, venduto a case vinicole dell' Italia del Nord. Ha poi perso importanza, nel momento in cui, non è più risultato interessante come prodotto di aggiunta.



Fortunatamente, in tempi recenti, è stato riscoperto sia in purezza  che in abbinamento a Negroamaro e Malvasia nera di Brindisi.

Le piante più mature, grazie ad una equilibrata produttività, danno una maggiore concentrazione di estratti dell' acino, con una sostenuta acidità fissa. Il suo grappolo, piramidale, medio nelle dimensioni, composto, allungato e compatto, si presenta ben disposto alla vista. I suoi acini medi e sferoidali, mostrano una buccia pruinosa, consistente e bluastra.

L`impianto di Vignaflora è a spalliera bassa, con piante ad alberello, senza impianto irriguo, e con sistemi di coltivazione a regime biologico. Il terreno argilloso conferisce all`uva caratteristiche tali che, già alla prima annata , il rosato vince la Medaglia d`Oro nella Categoria Vini IGT, al Terzo Concorso Enologico Nazionale "Vini Rosati D`Italia", I classificato Giuria Popolare sezione "Vino a Cena", e al Premio "Vino È.....Musica" nel 2014, città di Grottaglie (TA).



Tre Tomoli Rosa, è Susumaniello al 100% con un volume alcolemico di 12,5; fa affinamento in acciaio e poi in bottiglia. La vinificazione e l`imbottigliamento avvengono a Gioia del Colle, presso la cantina dell`enologo Filippo Cassano, poiché Vignaflora non possiede una sua cantina.

Così, a volte, ci sono tempi di attesa, per le fasi della lavorazione, inaspettati, che tuttavia non vanno a turbare la tenuta e il successo del rosato di Flora Saponari.

Il vino alla vista si presenta brillante, di un rosa avvolgente, per aprirsi poi al naso con un seducente bouquet  molto fresco, di piccoli frutti rossi, fragoline di bosco e ribes poco maturo, con sottili e gentili note di lampone. Non mancano importanti e fini note floreali, di rosa canina e zinnea, affatto banali.

Al palato risulta elegante, con una pronunciata freschezza e misurata sapidità. Tornano i sentori fruttati, in un finale di giusta persistenza. È possibile pensare ad abbinamenti con tutta la cucina che appartiene a  questo territorio, dagli ortaggi in fini preparazioni tradizionali, alle carni bianche  e soprattutto  piatti di pesce.

La sua versatilità  ed eleganza spingono a chiedere quale sia il segreto dell'immediatezza del successo di questo Susumaniello. Ma a sorpresa, la risposta della Saponari è "....fa tutto da solo, è lui a decidere come deve essere".

Sebbene la prima annata, il 2013 abbia prodotto solo 1980 bottiglie, numero esiguo, queste sono state sufficienti per assicurare i primi, numerosi riconoscimenti. La seconda annata, il 2014 ha visto una produzione di circa 3000 bottiglie, e la vendemmia 2015, sta consentendo a Tre Tomoli Rosa di partecipare anche  a manifestazioni di grande respiro.

Infatti, il 2 luglio 2016, era presente in Friuli Venezia Giulia, a Farra d'Isonzo (GO) presso Tenuta Borgo Conventi, al TAKITALY Tour Nazionale dei Migliori Vini Rossi e Rosati, organizzato da VINOWAY. Manifestazione  in cui la Puglia ha sfoggiato tutta la sua qualità  di variegate possibilità  enogastronomiche, dando spazio ad interessanti scambi tra culture e tradizioni di regioni lontane, diverse, ma con punti di contiguità e contatto.

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