Log in

Rosa del Golfo: i vini rosati di Damiano Calò fiore all'occhiello del Salento

L’arrivo dell’estate invoglia a bere vini a bassa temperatura, che siano i bianchi o i più accattivanti rosati, da consumare durante gli aperitivi con gli amici, quando il desiderio di condividere momenti di spensieratezza, si fa sentire di più.
 
Il pensiero va al prestigio e alla qualità dei vini di Damiano Calò, legati ad un produzione di pregio, che rappresenta la tipicità della Puglia, il vino rosato.

Il Rosato e Vigna Mazzì  di Rosa del Golfo, sono prodotti nel cuore del Salento, ad Alezio,un piccolo centro in provincia di Lecce, non lontano da Gallipoli, con uffici commerciali ad Albizate, provincia di Varese.

In questa ristretta zona del Salento, il paesaggio si tinge di rosso e rosa corallo. Il clima è mediterraneo, il terreno argilloso si struttura con una successione di strati e banchi calcarei, depositati dal mare durante il Giurassico e il Cretaceo. La composizione del suolo conferisce ai vitigni di Negroamaro quelle specificità organolettiche che danno a Rosa del Golfo tratti distintivi, personali, inconfondibili. Un sistema di lavorazione basato sullo sgrondo statico delle uve pigiate, dopo limitata macerazione a bassa temperatura, permette ai mosti di decantare.



La prima bottiglia di rosato, prodotta dall’azienda, è datata 1963. Le viene dato un nome che richiama il noto Golfo di Gallipoli. Anche i colori richiamano i tratti distintivi di questa area del Salento, che si identifica col corallo e il gambero rosso.

Il ventaglio di sfumature cromatiche e gusto-olfattive, hanno reso possibile il conferimento di riconoscimenti di prestigio già dal 1988, quando Rosa Del Golfo compare nella Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso, tra i primi migliori cinque vini pugliesi. E poi ancora, al Vigna Mazzì viene attribuito l’Oscar del Vino come miglior rosato d’Italia. Così a seguire, nel 2012 il Brut Rosè, nella categoria dei Vini Spumanti Rosè VSQ, si aggiudica la medaglia d’argento nel concorso Enologico dei Vini  Rosati d’Italia.

Il Brut Rosè è stato considerato da Vinoway tra i migliori spumanti pugliesi.

Il Vigna Mazzì, prodotto con uve Negroamaro al 90%, per conferire struttura, ed una punta di Malvasia Nera, volta ad aggiungere morbidezza ed aromaticità, sperimenta tra i rosati, una linea innovativa nella lavorazione, con una permanenza in barrique, unica per questa categoria di vini. Reso longevo dalla permanenza in legno, in Tonneau da 550 lt , composti da ciliegio, castagno e rovere, vi resta per 6 mesi. Questo vino si esprime al meglio di sé dopo due o tre anni, sfoggiando un colore rosa antico brillante, con sentori di fiori di campo, rosa canina, ciliegia e lampone, con un finale molto elegante ed accattivante di tè e tabacco dolce.

Al gusto, un giusto equilibrio tra acidità e sapidità, con delicate note tanniche, che lasciano nel finale il posto al fruttato di ciliegia. Vino in splendido connubio con tutta la cucina mediterranea, dai piatti di pesce e crostacei, alle elaborazioni di ortaggi e verdure locali sino ai piatti d’autore.

Il Rosato Rosa del Golfo che invece fa fermentazione in acciaio, risulta un vino fresco, con 12,5% di alcol,  rosato brillante, con riflessi corallini che richiamano il mare di Gallipoli al tramonto. Al naso si apre in un intenso bouquet che ricordano profumi fruttati, ciliegia e litchi, floreale con essenza di rosa in cespuglio. Al gusto risulta asciutto, armonico, fruttato e setoso, con leggero retrogusto amarognolo. Si sposa con piatti a base di prodotti ittici e crostacei, preparazioni leggere e carni alla griglia.

Questo rosato così versatile, nel 2013 è riuscito a rendersi protagonista a New York, di un evento presso il ristorante “Souce”, come unica azienda italiana.

La Puglia sfoggia così, uno dei suoi fiori all’occhiello, trasmettendo il messaggio di una terra ricca di tradizioni enogastronomiche e turistiche.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.