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Un personaggio per il Sagrantino

Nelle giornate del Vinitaly, girando per padiglioni e stand, non mancano certo le occasioni di incontrare persone che suscitano interesse per svariati motivi: l’eccentricità, la professionalità, l’organizzazione aziendale e tante altre qualità che appartengono ad  un mondo in cui fantasia e creatività abbondano.

Passeggiando tra moquette e pedane, insieme ad un amico, sono arrivato nel padiglione che ospitava l’Umbria per incontrare un’azienda che, per la prima volta, si presentava al Vinitaly e dove ho avuto modo di conoscerne il proprietario e chi con lui divide  fatiche e speranze. Il vino principe di quest’azienda è il Sagrantino di Montefalco DOCG.

Dopo alcuni minuti di convenevoli e presentazioni il proprietario “Tonino”, come amabilmente ci ha invitato a chiamarlo, ci ha messo a nostro agio versandoci il suo Sagrantino. Con questo bel vino nel bicchiere ha iniziato a raccontarci della sua azienda, che si trova a Gualdo Cattaneo, e che oltre ad essere cantina è anche agriturismo.

Ciò che mi ha colpito è stata la pacatezza e la tranquillità, quasi serafica, di Tonino. Una tranquillità che durante fiere importanti come il Vinitaly  difficilmente si trova. Questo è un ambiente frenetico, nel quale tutti sono impegnati al punto che  spesso, ci confidano, non si ha  nemmeno il tempo per andare in bagno (mi sia concessa la licenza!).

Dopo aver chiacchierato con lui, ho anche avuto modo di confrontarmi con altre persone che si sono fermate ad assaggiare i suoi vini e la sensazione comune è stata quella di conoscerlo già chissà da quanti anni. Così tra un pezzo di pane intinto nell’olio (anche questo ottimo, di sua produzione) e un sorso dei suoi vini, senza accorgermene sono passate due ore, un tempo enorme da trascorrere in un solo stand, considerando che ci si trova al Vinitaly dove i tempi vanno “ottimizzati”, come dicono quelli che hanno studiato.

Su una delle mensole dello stand, in bella mostra, vi era una foto in bianco e nero di Tonino che fuma un sigaro con un’espressione “da grande saggio” e, in effetti, chi l’ha scattata ha certamente colto nel segno perché la foto rispecchia fedelmente la schiettezza e la semplicità della persona. La sensazione è quella che il luogo dove il vino è prodotto, ameno e immerso tra le pittoresche colline umbre che richiamano alla quiete, alla fine abbia “contagiato” anche il produttore, trasmettendogli calma e serenità.  

La persona in questione non nasce vignaiolo né tantomeno in Umbria. Tonino infatti nasce a Roma e solo dopo anni di lavoro per una grande azienda in giro per l’Italia, si ferma a Gualdo Cattaneo dove, con pazienza, sistema e ristruttura un vecchio casale, al quale dà il nome “Il Torrione”, trasformandolo in cantina ed al contempo in agriturismo, con tutte le attrezzature necessarie per accogliere chi voglia “isolarsi” per un periodo di riposo tra la beltà delle colline e della campagna umbra.

Veniamo ora al suo vino.

La storia del Sagrantino è certamente centenaria e da alcuni studiosi definita persino millenaria.

Vino dal corpo robusto, con una spiccata tannicità che si protrae anche dopo anni di affinamento in legno e riposo in cantina. Queste caratteristiche le ho trovate tutte nel vino dell’azienda “Il Torrione”, la robustezza e quella tannicità così marcata mi facevano immaginare grandi braci per “le scottadito” e belle scaglie di pecorino da alternare a sorseggi.

Di sua produzione anche il  “Mascherone bianco”,   100% Trebbiano Spoletino, molto interessante per la sua caratteristica di essere prodotto con la tecnica della vinificazione in rosso, il “Mascherone Rosso IGT” , un blend di uve Sagrantino, Sangiovese e Merlot, ed il “Rosso Montefalco DOC”, stesse uve del Mascherone ma in differenti percentuali.
 
La gamma dei prodotti si conclude con la versione passita del Sagrantino. All’assaggio immaginate una spremuta di ciliegie marasche unite a vaniglia con il marcatore dominante, anche nel profumo, di uva passa, il tutto spazzato dalla ben nota tannicità di genere, non aggressiva. Un vero vino da meditazione e, credetemi, la reale difficoltà è stata non continuare a berne un altro sorsetto e poi un altro ancora.

Quest’articolo  “Un personaggio per il Sagrantino” vuole riassumere tutta la passione che Tonino ha riversato nel produrre  questi vini, tenendo anche conto che tutta la produzione dell’azienda è costituita da poche migliaia di bottiglie, di cui  alcune centinaia dedicate al Sagrantino Passito DOCG.

L’azienda è situata nel cuore dell'Umbria, nel borgo medioevale di Saragano, nel comune di Gualdo Cattaneo, ha una superficie di 40 ettari totali, due dedicati a vigneto e tre ad uliveto, e sorge all'interno di una storica tenuta, “Li Carletti”. Le piantagioni corrono anche lungo le mura medioevali del locale castello longobardo.

Non mi resta che ringraziarvi per la pazienza nella lettura  e invitarvi a visitare il sito dell’azienda www.iltorrione.biz  per farvene un’idea, anche se la cosa migliore è sempre quella di andare a verificare sul posto.

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