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Le "Frasi" d’autore di Marco Capitoni

La genuina sincerità e la passione di Marco Capitoni è nei suoi vini, frutto delle espressioni di un territorio dalle classicità senza tempo. Espressioni toscane che si inseriscono in un quaderno a tinte forti, di verde delle campagne della Val d’Orcia e del rosso del Sangiovese, ritratti perfetti della storia di Podere Sedime e di un paesaggio che è itinerario tra arte, natura e “cose buone”.


Colline che sembrano disegnate dalle mani di un pittore e che incorniciano un quadro dove regnano ulivi, vigneti, piccoli borghi di contadini e cipressi «alti e schietti», per dirla alla Giosuè Carducci. La Val d’Orcia è di una bellezza sconvolgente, nonostante il tempo incerto di questi giorni, e tra le armoniche e sinuose stradine bianche che attraversano la bellissima campagna, tante sono le storie da raccontare: di uomini che dipingono i paesaggi con i loro campi e di grandi vini che non hanno paura di confrontarsi in un territorio di giganti. Una di queste storie nasce sulle colline di Pienza, in quella linea che conduce a Montepulciano, quasi al limite della Valdichiana: “frasi” di Sangiovese strutturato e importante, firmate da Marco Capitoni, elegante rappresentante di quella Doc Orcia, istituita nel 2000, proprio nel mezzo di mostri sacri come il Montepulciano e Montalcino, con il Chianti a far lì da cuscinetto. Un’azienda bellissima il Podere Sedime, il classico podere toscano in tutta la sua tipicità: al centro l’abitato che fa da ombrello sui 50 ettari seminati a grano e ulivi e, tra questi e il bosco, i 5 ettari vitati, frutto del recupero di vecchie viti e di nuovi impianti. È il luogo dove tutto si ferma, tace e riposa, questa la derivazione latina del suo nome, forte delle antiche origini del 1640 e appartenuto ad un ordine religioso, come attestano le prime testimonianze scritte e custodite nell’archivio di stato di Siena. Un’eredità importante per Marco Capitoni, uomo dai modi gentili e sinceri, che ama le visite in cantina sopra ogni cosa, che ama far parlare le terre e i suoi vini, testimoni di un lungo, lunghissimo passato da agricoltori.



“Non abbiamo un falegname o un geometra in famiglia” “racconta Marco, uomini e donne rispettosi dell’ambiente e del vino che nasce in vigna, per far sì che queste bottiglie parlino del territorio e non di pratiche di cantina. Due vini, entrambi a base Sangiovese, due stili e interpretazioni diverse, l’uno più rotondo e moderno, l’altro più tradizionale ma non meno elegante, tutt’altro. Nati entrambi da uve di vigne a 465 metri sul livello del mare, su terreni stratificati di sabbie e argille plioceniche, terreni freschi che regalano un corredo aromatico ampio e interessante. Il Capitoni Orcia Doc è stato il primo vino, identificativo della storia di famiglia, prima annata 2001. Base Sangiovese all’80% e Merlot per il restante 20%, da vigneti impiantati nel 1999 su 4 ettari, con la precisa scelta del Merlot come migliorativo delle annate meno buone, consci del fatto che produrre un Sangiovese in purezza, su questo territorio, non sarebbe stato possibile. Un bellissimo puzzle da comporre ogni anno, con uve vendemmiate in tempi diversi e affinate in barrique diverse, cercando di ottenere solo il meglio dell’annata. Dal suadente colore rubino intenso, elegante al naso, concentrato su note di piccoli frutti rossi di sottobosco, ciliegia e more, accompagnato da aromi dolci di vaniglia, cioccolato e lievi sentori mentolati. Morbido e intenso in bocca, con ritorni fruttati e speziati, dai tannini ben percepibili ma bilanciati. Merlot e barrique che aiutano, con non poca discrezione, le spigolature del Sangiovese.



Voglia e orgoglio di territorio e tradizione, di rispetto di quel mondo agricolo toscano, questo è, invece, il Frasi Orcia Doc, il cru dell’azienda, il timbro di Marco e della sua filosofia produttiva.  Se vogliamo, il figlio più scalpitante e meno piacione, capace di dare carattere anche dopo anni, sapiente mix toscano di uve nate da un vecchio vigneto del 1972, piantato per il 90% di piante Sangiovese, con poco Canaiolo e Colorino. Un vino di sincera espressione per il quale “non si decide niente, quello è il vigneto, quelle le varietà, quelle le uve”. Solo uva sana e ricca, e il tempo, due anni in botte grande di Allier, a lasciare che parli solo il Sangiovese. Un vino che racconta del territorio, che esce solo nelle annate migliori, tradizionale nell’uvaggio e nell’affinamento. Ogni annata caratterizzata da una frase in etichetta che la rappresenta, descrivendone piaceri o sfide, fatiche e soddisfazioni.  Stati d’animo racchiusi in un solo ettaro di vigna, con rese basse e poche bottiglie prodotte, circa 4.000, con fermentazioni naturali e senza l’uso di lieviti aggiunti. Un vino, un grande vino dal carattere deciso ed elegante, dal raffinato colore rubino che vira su sfumature granate, intenso e dagli ampi sentori che conquistano il naso. Dalla frutta scura, di more e mirtilli, di prugna e ciliegia si sposta e abbraccia dolci accenti di caffè tostato e spezie dolci, tabacco e leggeri accenni mentolati. Una grande pienezza in bocca, di impatto energico e di carattere deciso, dove ritornano lunghi finali, caldi e piacevoli di frutta, erbe aromatiche e spezie, di note quasi marine. Un vino non per tutti, lo definisce Marco, di quelli che parlano di territorio e antiche tradizioni, di lavoro nelle vigne e di espressioni di un mondo, quello toscano, con tutta la sua schiettezza e genuinità. Frasi firmate da un uomo e dall’amore per la sua terra, frasi morbide ed eleganti, autentiche, per chi è ancora in cerca di vecchi valori del passato, “delle cose buone” della campagna senese e di quei vini frutto della vite e delle braccia di chi la coltiva. Un dipinto naturale, il Sangiovese di Marco, come il quadro di Arianna Greco, superba espressione dell’arte enoica e che accoglie nella bellissima bottaia. A ricordo di un vino da fissare non solo su tela e negli occhi, ma nel cuore e nei ricordi di un meraviglioso viaggio nella Val d’Orcia.

Capitoni Marco Azienda Agraria - Podere Sedime 63, Pienza (SI)
www.capitoni.eu

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