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Adarmando: Il volto bianco dell’Umbria

Quando si pensa all’enologia Umbra, si prendono in considerazione i suoi grandi rossi, rappresentati dal Sagrantino di Montefalco in primis, per passare poi al Torgiano Rosso o al Ciliegiolo di Narni; questa incantevole regione, fatta di verdi colline, vigneti e paesi medioevali ha però un volto bianco che potrebbe rappresentare il suo futuro prossimo qualitativo.

A dire il vero le carte in tavola sono già pronte e il Trebbiano Spoletino potrebbe diventare il gemello diverso del Sagrantino così come lo Chardonnay per il Pinot in Borgogna: il grande bianco che si mette al pari del rosso.

Questo vitigno, appartenente alla famiglia dei Trebbiano fa la sua prima comparsa ufficiale nei Bollettini Ampelografici di Francolini del 1878; il nome indica il luogo di elezione di questo vitigno, che tra Montefalco e Spoleto, ha trovato un terroir in grado di lasciarlo esprimere senza troppe difficoltà.

Una delle etichette degna di essere descritta è Adarmando dell’azienda Tabarrini, situata in quel di Turrita a Montefalco. Le vigne a piede franco hanno più di novant’anni di età e crescono su suolo limoso argilloso a 350 metri sul livello del mare; il sistema di allevamento è a Sylvoz con una resa di 3000 ceppi per ettaro. Produzione bassissima con solo 8000 bottiglie; il vino matura sei mesi in acciaio e affina per altri dodici in bottiglia.

Il risultato finale è strabiliante; il colore paglierino verdolino lascerebbe presagire toni duri, in realtà il ventaglio aromatico è davvero ampio; si ritrovano sensazioni agrumate e sapide che passano poi a frutta a polpa bianca, con rimandi tropicali e di fiori di zagara; la bocca è pervasa da ritorni fruttati e affumicati, sorretti da un nerbo acido e sapido che ne prolungano la persistenza.
Ultima modifica ilLunedì, 23 Novembre 2015 10:21

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