Log in

Sua "Pastità" trafilata in oro: Verrigni. Pasta di grano italiano, un lusso possibile

Trafila in oro Trafila in oro
Spaghettoro e Fusilloro sono i formati “nobili” di Verrigni, pastificio abruzzese di Roseto degli Abruzzi (Te), si caratterizzano per la spiccata croccantezza ed il profumo di grano.
L’intuizione di sottoporre l’impasto alla trafilatura in oro – che rende la pasta porosa e dona una consistenza particolare – è venuta a uno dei titolari dello stabilimento, Gaetano Verrigni supportato dalla socia Francesca Petrei Castelli. L’idea, resa concretamente possibile grazie alla trafila creata dall'artigiano orafo Sandro Seccia, si è rivelata subito vincente. Oggi i formati trafilati in oro sono tra i preferiti da molti chef stellati ed è possibile reperirli solo nei negozi gourmet. Completano la “golden gamma” Soqquadro, Pi Quadro e Ri Quadro (pasta corta) con forme quadrate e sfiziose che scatenano la fantasia di qualsiasi cuoco. Passando dall’oro al bronzo troviamo, tra più di 70 formati, Bu Quadro (bucatino), Spaghettoalvolo e Spaghettoalvolo plus, questi ultimi concepiti per coniugare l'esigenza di qualità, gusto e tempi brevi di cottura (3 e 4 minuti). Come per la trafilatura in oro quella in bronzo prevede un'essiccazione lenta, fattore indispensabile per fare una pasta di qualità. 

Verrigni figura tra le prime aziende italiane ad avviare la produzione di pasta di semola da grani biologici, con certificazione Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale), coltivati e raccolti principalmente in Abruzzo, nell’azienda agricola di Francesca e in quella del noto vignaiolo Francesco Paolo Valentini (linea Verrigni Valentini di cui abbiamo parlato in precedenza qui).
La linea biologica ha formati al farro, Kamut (l’unico grano non autoctono) e grano Senatore Cappelli. Il Senatore Capelli, usato largamente nelle terre di Puglia e Basilicata negli anni ’30-’40, non ha mai subito manipolazioni genetiche, che sacrificano sapore e contenuto a vantaggio di un rendimento elevato. La selezione e le miscele dei migliori grani duri, l'utilizzo delle trafile particolari e dell'acqua pura del Gran Sasso d'Italia, unitamente al metodo di lavorazione – essiccazione tra 45°C-50°C, con una durata che può arrivare fino a tre giorni – contribuiscono a preservare la struttura amidacea della pasta ed i naturali processi di micro-fermentazione, esaltando così il gusto e conferendo alla pasta una maggiore capacità di assorbimento dei condimenti. Tutte queste caratteristiche si riscontrano anche nella linea biodinamica Demeter e nella linea “Sine Gluten”, in risposta ad una forte richiesta proveniente dai consumatori intolleranti al glutine.

L’arte di creare pasta di qualità si abbina ad altre espressioni creative, per questo il pastificio abruzzese “veste” ogni confezione con un packaging accattivante e colorato, ma non è tutto. Lo scorso giugno l’involucro della linea Verrigni Valentini è diventato riciclabile al 100%. Sempre in tema d’arte è doveroso segnalare che gli originali formati quadrati sono stati fonte di ispirazione anche per l’artista pop americano Mark Kostabi. Dai pennelli del creativo è sorto un quadro, decisamente originale, esposto in occasione degli eventi milanesi correlati con Expo 2015.



Nelle foto:
- Trafila in oro
- Francesca Petrei Castelli e l’artista Mark Kostabi

Ultima modifica ilVenerdì, 03 Luglio 2015 12:49

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.