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VIII Decumano: un vino capace di ritornare in vigna

Per parlare di vino dobbiamo prima parlare di vite e di uva.
Le Cantine Imperatore si trovano ad Adelfia in provincia di Bari, su un terreno dove l’altopiano delle Murge si estende sino al Mare Adriatico.

La Storia di questa Cantina nasce dal desiderio di recuperare un vigneto, cinque ettari di terreno al quale sono stati riservati occhi attenti.
Iniziando da una riduzione delle rese per ettaro e terminando in una completa rivisitazione del ciclo produttivo, le Cantine Imperatore hanno impostato la loro “filosofia” produttiva su una completa e sincera collaborazione con la Natura.

L’alberello e il Primitivo di Gioia del Colle trovano qui un terroir pressoché perfetto dove i terreni calcarei e le terre rosse di Murgia sono spontaneamente sfruttati dalle radici della pianta. Le buone escursioni termiche permettono alle uve di arricchirsi di una buona acidità che caratterizzerà i primitivi gioiesi.

Pratiche viticole molto accurate e minuziose permettono di conferire in cantina uve tecnologicamente perfette. La scelta aziendale è quella di limitare l’utilizzo di SO2  come unico fattore discriminante della fermentazione, sfruttando il controllo minuzioso della temperatura.

Questo è il contesto e il percorso che compiono le uve Primitivo destinate alla produzione dell’ VIII DECUMANO un vino nato da un’esigenza: esprimere nel migliore dei modi il territorio pugliese ed i suoi profumi caratteristici.

È un vino carico di Storia, nel 202 a.C. lungo la Vecchia via Tarantina, il Condottiero Annibale, incrociando il II Cardo e l’VIII Decumano lasciò segni indelebili del suo passaggio.
Sin dall’etichetta è un vino che vuole trasmetterci dei valori da tramandare ed è per quello che tutto è riassunto in una lettera applicata al vetro della bottiglia. Quale modo migliore per lasciare ai posteri un Valore se non quello di scrivere. “Verba volant scripta manent”.

È proprio da queste qualità che trae la sua forza questo vino. Un colore rosso rubino molto intenso caratterizza questo primitivo lasciando che la luce lo attraversi con lentezza, l’affinamento in barrique dona leggeri viraggi granati. Al naso profumi morbidi di frutta rossa matura sono accompagnati da profumi decisamente speziati e mentolati. Caratteristica notevole sono i profumi di macchia mediterranea, di rosmarino, lentischio e paglia.

Con un’alcolicità importante (14%vol.), VIII Decumano è accompagnato da un’acidità formidabile che ci permette di approfondire la degustazione senza che il calore e le note dolci fruttate invadano prepotentemente il nostro palato. In bocca risulta complesso e persistente con sapori pieni di prugna matura, pepe nero, tabacco ma anche un fondo leggermente agrumato.

È un vino capace di ritornare in vigna, si ritrasforma in bocca nell’uva raccolta donandoci un vino letteralmente “mangioso”.
Questa espressione è lo specchio di un territorio. L’VIII Decumano deve consegnarti una lettera, ha un messaggio che ci dice: venite in Puglia.

Se fino ad oggi ci siamo chiesti se un vino avesse la capacità di parlare, comunicare e invitare, questa bottiglia delle Cantine Imperatore ha sciolto ogni dubbio.

Questo Primitivo è in grado di “vendere” un Territorio.

Le Cantine Imperatore non vantano una storia centenaria ma hanno iniziato a scriverla per lasciare a tutti la capacità di scoprire attraverso i loro vini il territorio della Puglia.

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