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DON CARLO: DALLE COLLINE DELL'ALTA TUSCIA UN BLEND BORDOLESE

La vita per fortuna è fatta d’incontri, alcuni te la cambiano, altri ti sorprendono piacevolmente. Questo è il caso del mio incontro con un vino e in particolare con un’azienda e la sua passione nel portare avanti, ormai da quattro generazioni, il lavoro in vigna.
L’azienda è “L’Antica Cantina Leonardi”, situata a Montefiascone, un piccolo paese collocato sopra il lago di Bolsena nel cuore della Tuscia, all’interno di una regione, il Lazio, che negli ultimi anni punta alla qualità in un territorio votato da sempre alla cultura agricola ed enologica. 

La storia dell’Antica Cantina Leonardi risale agli inizi del ‘900 per mano di un giovane imprenditore che ha fatto del suo amore per la terra e per il vino una filosofia vincente che ha attraversato mille cambiamenti, arrivando oggi a essere una realtà eccellente. Questa azienda è riuscita negli anni ad adeguarsi e innovarsi senza perdere la propria tradizione familiare.

Il cuore pulsante dell’azienda risiede nelle antiche grotte scavate a mano nel lapillo vulcanico alla fine dell’800 dove oggi riposano in Barrique i vini di punta. Dalle sapienti cure e attenzioni di Ugo e Maria Vittoria Leonardi nascono dei vini pronti ad arrivare sul mercato con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Don Carlo è il vino più rappresentativo di quest’azienda, il nome è un tributo al fondatore (Carlo, appunto) che col fratello Giorgio portarono avanti l’attività del padre, riuscendo a ingrandire e a migliorare la cantina Leonardi.

Don Carlo è un vino dal dna internazionale, poiché le uve che lo compongono sono per il 70% Merlot, Cabernet Franc per il 15% e per la restante parte Cabernet Sauvignon. Sembra strano ritrovare sulle colline dell’alta Tuscia un blend bordolese, ma le condizioni climatiche e territoriali del luogo permettono di far crescere e sviluppare questi vigneti internazionali.

Già dalla mescita  ostenta la propria struttura e consistenza e alla vista si esibisce nell’intensa tonalità del rosso rubino, al naso sprigiona una buona nota fruttata, dai ribes, alle more selvatiche all’amarena, la nuance floreale apre su un bouquet di viole e rose rosse. La  nota speziata è molto persistente dal pepe nero al tipico sentore di tostatura e cacao. In bocca regala un buon equilibrio tra acidità e sapidità e il tocco tannico è fine ed elegante.

Il primo sorso lascia al palato una prolungata persistenza che sul finale rievoca delle note balsamiche. Don Carlo si accompagna perfettamente con carni alla brace, primi piatti a base di sughi rossi, ideale con il classico ragù.
Il prezzo altamente democratico di questo vino, 10 euro in enoteca, lo rende un prodotto che riesce a mixare la buona qualità con il giusto prezzo.

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