Log in

Il Manfredi Rosato di Terre degli Svevi regala un brindisi estivo

Quest’anno l’estate sembra non arrivare mai, ma nell’eventualità che venga a farci visita in agosto non facciamoci cogliere impreparati. Ecco qui pronto un ottimo consiglio per allietare ulteriormente le calde giornate passate in riva al mare: si chiama Manfredi Rosa 2013, un vino rosato prodotto in Basilicata dalla giovane cantina Terre degli Svevi.
L’azienda fu fondata nel 1998 quando il Gruppo Italiano Vini la rilevò da una nobile famiglia, che possedeva terreni e immobili a Venosa, ed è così che nacque il progetto di una cantina incentrata sulla produzione di Aglianico del Vulture di alta qualità, vera nicchia di mercato sia in Italia che all’estero. La Basilicata conserva nei suoi undicimila chilometri quadrati il bello della natura selvaggia e incontaminata, l’importanza del passato e il rispetto per le tradizioni la rendono una terra di grande valore. A dominare questa splendida Regione c’è il vulcano spento Vulture, dove la sua lava mischiata con il suolo ricco di argilla, calcio, azoto e tufo hanno creato un “terroir” unico nel suo genere. Questa componente vulcanica conferisce ai vini una particolare mineralità e sapidità, un elemento distintivo  riconoscibile a ogni sorso.

Le uve che compongono questo vino provengono dal vigneto di sei ettari nel comune di Maschito, la vinificazione avviene attraverso una macerazione su buccia e un successivo salasso della parte più nobile del mosto. Grazie a questo procedimento il vino raggiunge il tipico colore rosa, che ricorda il corallo, viene decantato a freddo come fosse un vino bianco e fatto fermentare a basse temperature con una selezione specifica di lieviti. La qualità imprenditoriale del Gruppo Italiano Vini ha portato in pochi anni a far crescere e sviluppare Terre degli Svevi, diventata oggi un punto di riferimento per l’intera area del Vulture. Gli ettari vitati sono ben 120, con il fulcro storico rappresentato proprio dal comune di Maschito, con viti che raggiungono anche i quaranta anni d’età.  Altri corpi vitati più importanti si trovano poi a Venosa ed in varie località della zona, con altitudini di poco superiori ai 400 metri. Perciò trovano spazio anche vitigni a bacca bianca, come Müller Thurgau e Traminer Aromatico. Tutti i vini nati sotto la guida di Christian Scrinzi, come lo stesso Manfredi Rosa 2013, hanno un elemento distintivo comune, che mette al primo posto le morbidezze e le dolcezze, trovando in questo modo una delle possibili strade percorribili per imbrigliare la forza tannica dell’Aglianico del Vulture.

Ora mettiamoci comodi e degustiamo il nostro calice di Manfredi Rosa servito rigorosamente ad una temperatura non superiore agli otto gradi, poi ci penserà il calore estivo a riscaldare ogni sorso. In primis ci colpisce alla vista il colore rosa cerasuolo che vira su una tonalità corallo intensa e brillante, al naso il profumo è ampio e ricorda sentori fruttati: ciliegia, fragola, ribes e frutti rossi. La nota floreale raccoglie un intenso bouquet di rose rosse, il finale regala un fondo speziato con una spolverata di cannella e pepe rosa. Al gusto sprigiona subito una buona struttura, conferitagli dalla presenza di Aglianico in purezza, la morbidezza resta in equilibrio con la spiccata dose minerale. Il finale è molto persistente e regala una lunga sensazione fruttata. Questo buon bicchiere di Manfredi Rosa è ottimo da abbinare con un piatto di salmone alla catalana, che rispecchia anche cromaticamente una certa sintonia con il colore del vino, il piatto è servito con patate, pomodorini e spicchi di cipolla rossa. A fare da sfondo e a incorniciare questo bellissimo abbinamento c’è il rossore del tramonto che si nasconde all’orizzonte del mare, quale modo migliore per brindare ad un’estate tanto desiderata, ma alla fine arrivata. Buon brindisi a tutti!

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.