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L’Azienda Carpineti punta al vino di qualità passando per il Biologico

La passione e la forte identificazione con il proprio territorio fanno dell’azienda Carpineti una realtà in continua espansione. L’azienda di Marco Carpineti sorge a Cori, 56 km a sud di Roma, protetta alle spalle dai monti Lepini, in uno spazio di terra forgiato da millenni di storia e dalla vocazione, fin dalle origini, per la viticoltura.  L’azienda appartiene da generazioni alla famiglia Carpineti, dal 1986 è Marco a mettersi alla guida di una realtà che di lì a poco avrebbe generato grandi successi.
Il cambio di rotta più rilevante, che ha permesso all’azienda di compiere passi in avanti, è senza dubbio la scelta nel 1994 di adottare metodi di agricoltura biologica, spinti dalla volontà di realizzare prodotti veramente sani.

La voglia di realizzare beni di estrema qualità è la filosofia che regna sovrana in azienda, è l’elemento imprescindibile trasmesso da padre in figlio, un’eredità da custodire gelosamente. Nella tenuta Carpineti sono banditi diserbanti, concimi chimici e prodotti di sintesi; si usa solo un po’ di verderame, come nei tempi antichi: tutto questo è sinonimo per i consumatori di vini di estrema qualità. La scommessa biologica ha ottenuto evidenti risultati sin dal 1997 con la Fiera Bio Fach di Norimberga ed è andata crescendo da allora. L’eccellenza made in Italy della famiglia Carpineti è molto apprezzata anche all’estero, basti pensare che più del 40% del loro fatturato proviene dall’esportazione. L’innovazione adottata in azienda strizza l’occhio alla tradizione: per il mantenimento del manto erboso sotto le piante, infatti, si fanno aiutare dai loro cavalli, due purosangue italiani, che brucando in continuazione, controllano la crescita  dell’erba spontanea.

L’azienda Carpineti non è solo vigneti, basti pensare che, 11.5 ettari, dei 52.5 totali,  sono coltivati a uliveto, sempre con metodi da agricoltura biologica, accoglie ulivi secolari appartenenti a una varietà , l’Itrana, presente sul territorio sin dall’antichità. Da quel lontano 1986 Marco si è buttato anima e corpo in questa bella avventura, sempre supportato dalla moglie Bianca, oggi anche dai figli Paolo e Isabella.  Tutta la famiglia ha condiviso l’idea di credere nel proprio territorio lavorando con passione e serietà, puntando alla massima qualità.

L’ulteriore scommessa promossa dall’azienda Carpineti, che oggi si sta dimostrando vincente, è l’utilizzo di alcuni vitigni sconosciuti, che solo questo territorio ha saputo conservare. Vitigni a bacca bianca da sempre coltivati sono: il Bellone, l’Archiprete Bianco (Biotipo del Bellone) e due varietà di uva Greco, dette localmente Moro e Giallo. Quelli a bacca rossa sono il Nero Buono di Cori, il Montepulciano e il Cesanese. I vigneti esposti a sud e sud-ovest si sviluppano in località Capolemole, Pezze di Ninfa e Valli San Pietro. Il terreno gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo di questi vigneti, poiché, la parte vulcanica è particolarmente predisposta alla coltivazione della vite e degli ulivi, e la presenza di tufo e calcare conferisce ai vini una buona dose minerale contrapposta a un’ottima struttura.

Le uve vengono lavorate attraverso tecniche all’avanguardia all’interno della nuova cantina che dispone di spazi per la trasformazione, lo stoccaggio, l’affinamento e la maturazione del prodotto; peraltro è possibile visitare tutto questo e immergersi nella natura incontaminata per vivere momenti unici.

L’azienda era presente allo scorso Vinitaly con uno stand che riportava alla mente l’idea di verde incontaminato e di natura biologica, la manifestazione veronese ha regalato alla famiglia Carpineti un importante premio, il Cangrande 2014. Questo prestigioso riconoscimento è riservato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, sotto le indicazioni degli assessorati regionali all’agricoltura, che segnalano quanti, con la propria attività professionale, contribuiscono al progresso qualitativo della produzione viticola della propria regione e del proprio Paese. Questo premio è la conferma che la strada intrapresa dall’azienda Carpineti ha come destinazione finale solo la qualità.

Il Brut Millesimato è uno spumante metodo classico ottenuto interamente con uva Bellone. Questa sfida racchiude la volontà dell’azienda Carpineti di sperimentare partendo solo dai propri vitigni. Lo spumante riposa per 24 mesi sui lieviti dove prende forma e assume un carattere unico ed estremamente riconoscibile. Il colore giallo paglierino vira verso toni dorati molto delicati, il perlage intenso ne conferisce un aspetto cristallino, al naso ritroviamo i classici profumi di pasticceria, lievito, crosta di pane e sentori di frutta bianca: pera e pesca, impreziositi da un ottimo bouquet. La nota minerale è evidente sia all’olfatto che al gusto. La forte freschezza resta in  equilibrio con una sapidità spiccata per un finale che riesce a essere persistente. Uno spumante così è ideale per accompagnare degli ottimi e freschi carpacci di pesce crudo, ma si può osare anche su un piatto tradizionale come le mezze maniche cacio e pepe.

Apolide è il rosso per eccellenza della gamma completa dei vini, ottenuto solo con uva Nero Buono di Cori. All’esame visivo si presenta con un colore rosso granato intenso, al naso regala una certa complessità che apre su note speziate e profumi eterei di tabacco, cuoio e tostatura di caffè. Al gusto predomina una buona tannicità che poi si espande con estrema eleganza conferendo al vino un grande corpo. In bocca risulta morbido e avvolgente in pieno equilibrio tra acidità e sapidità. Il finale è lungo con una nota amarognola. Questo vino riposa per 24 mesi in barriques, la sua struttura si sposa benissimo con una tagliata di manzo su un letto di patate impreziosite da una riduzione di aceto balsamico.

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