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La Piotta: Vini d’Oltrepò “bio” con la forza dell’equilibrio

Equilibrio e piacevolezza di beva: vi svelo subito quelli che sono i due preziosi punti di forza dei Vini prodotti in Oltrepò Pavese dalla Cantina La Piotta, una realtà a conduzione familiare che da diversi anni interpreta le potenzialità di questo Territorio, seguendo i principi dell’agricoltura biologica nella coltivazione dei Vigneti.

Spesso fra gli appassionati dell’Enoico mondo si sentono frasi del tipo “…. quel Vino è così gradevole che invoglia continuamente alla beva ….”, oppure “…. quel Vino era così piacevole che la bottiglia è finita in un attimo ….”, con queste parole si possono tranquillamente descrivere molti dei Vini prodotti dall’azienda La Piotta.

Profumi intensi e ben definiti, un carattere organolettico che incarna il concetto di tipicità dell’Oltrepò Pavese, il tutto da inquadrare nell’ambito di una filosofia che punta a ottenere Vini bilanciati, mai estremi, coi quali si entra facilmente in sintonia, caratterizzati da un filo conduttore che si riscontra nella personalità delle diverse tipologie prodotte da La Piotta.

Ci troviamo a Montalto Pavese, l’azienda è nata nel 1985 per volontà di Luigi Padroggi, che assieme ai figli Gabriele e Mario ha cresciuto l’azienda con una sana passione contadina. Attualmente è operativa anche la terza generazione, con i giovani Luca ed Enrico che collaborano assieme a genitori e nonno.

Il nome “La Piotta” significa “pietra”, elemento molto presente nel suolo di quella zona, inoltre su vecchi documenti è riportato il nome originale dell’area che è proprio “Piota”.

L’azienda può contare su circa 15 ettari di Vigneti, la maggior parte delle viti ha un’età media di 30 anni, sono inoltre presenti alcuni filari di Pinot Grigio impiantati addirittura nel 1930. La produzione annua attualmente è di circa 70.000 bottiglie.

Ho avuto modo di confrontarmi con Luca Padroggi, giovane esponente della terza generazione con le idee molto chiare sull’importanza del concetto di “comunicazione” nell’attuale mondo del Vino. Sfruttando la preziosa esperienza fornita da genitori e nonno, Luca è fortemente intenzionato ad attuare tutta una serie di attività che consentano di far conoscere la qualità dei Vini La Piotta, raccontando in giro per l’Italia le potenzialità della propria produzione, lottando contro i pregiudizi che troppo spesso limitano il riconoscimento qualitativo dell’Oltrepò Pavese.

Dopo la doverosa presentazione, ora dedichiamoci alla Degustazione dei Vini di questa Cantina, ne ho scelti alcuni che considero significativi per descriverne la filosofia produttiva, la quale possiede un’altra preziosa virtù: l’eccellente rapporto qualità/prezzo.

Parliamo per esempio dell’Oltrepò Pavese Bonarda Doc “Piota” (95% Croatina – 5% Barbera e Uva Rara), un rosso frizzante che esprime inusuale potenza e struttura, ottenuto con uve raccolte in sovramaturazione, profumi intensi di frutta rossa matura e note vegetali di humus, stupisce a livello gustativo per la forte personalità che non ci si aspetta da una Bonarda frizzante. Un Vino strutturato e caldo (titolo alcolometrico 13,5%) che ho sperimentato con successo accanto a uno spezzatino con polenta. Dedicato ai prevenuti detrattori dei Vini rossi frizzanti. Acquistabile in Cantina a 4,40 euro.

Veniamo ora a uno dei prodotti più emblematici dell’azienda La Piotta in termini di piacevolezza di beva, sto parlando dell’Igt Provincia di Pavia Pinot Grigio rosato, per la cui produzione concorrono anche quei filari piantati nel 1930 di cui vi parlavo prima. Un Vino rosato frizzante che immediatamente conquista già dai profumi: intensi, fruttati, floreali, freschi, fragranti. In bocca poi la gradevolezza di beva s’impossessa del palato, seducendolo grazie a equilibrio, garbo e con una stuzzicante sapidità che nel finale domina il retrogusto. Ottima la versatilità di abbinamento a tavola e assai interessante il rapporto qualità/prezzo, poiché in Cantina potete acquistarlo a 3,50 euro per bottiglia.

Raccontiamo qualcosa anche della produzione spumantistica, un aspetto a cui tengono molto e che hanno intenzione di sviluppare parecchio nei prossimi anni.

In quest’ottica parliamo dell’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg brut “La Piotta” (100% Pinot Nero – affinamento sui lieviti per circa 24 mesi), uno Spumante con gradevoli profumi di lievito, fiori bianchi, pesca, erbe aromatiche. In bocca questo Metodo Classico si fa apprezzare per il suo complessivo equilibrio, un Pinot Nero che non punta su potenza e “muscoli”, ma piuttosto su una struttura garbata, con il comparto acido/sapido in bella evidenza e un finale piacevolmente minerale. Uno Spumante molto versatile nell’abbinamento a tavola e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, poiché è acquistabile in Cantina per circa 9 euro a bottiglia.

Infine voglio parlarvi di un Vino che è stato fortemente voluto della terza generazione dell’azienda La Piotta, frutto di un progetto che ha l’ambizione di alzare ulteriormente il livello qualitativo della produzione. Ho avuto il piacere di Degustarlo in anteprima, poiché verrà presentato ufficialmente sul mercato proprio in queste settimane.

Sto parlando del Vino Bianco “89/90”, annata 2013, ottenuto con 90% Riesling Renano e il restante 10% composto da Moscato e Muller Thurgau. Frutto di un meticoloso lavoro in vigna, questo Vino stupisce da subito per l’intrigante comparto aromatico, con profumi molto intensi di agrumi, lime, menta, erbe aromatiche. A livello gustativo dimostra carattere e personalità, è intenso, caldo, con ottima freschezza acida e intrigante mineralità. Piuttosto lunga la persistenza finale con uno stuzzicante retrogusto sapido e agrumato.

Volutamente questo Vino non è stato fatto rientrare in nessuna denominazione, il nome è composto dagli anni di nascita dei due membri della terza generazione, una sfida lanciata nell’ottica della qualità per creare il Vino bianco di punta dell’azienda. Sarò messo in commercio a 10 euro per bottiglia.

La Piotta, un ulteriore tassello che vi abbiamo fatto conoscere per arricchire quell’affascinante mosaico Enoico che si chiama Oltrepò Pavese. In quest’azienda potrete trovare tipicità, equilibrio, piacevolezza di beva, agricoltura biologica, ottimo rapporto qualità/prezzo: credo che non serva aggiungere altro per stuzzicare la vostra fervida curiosità di appassionati.

Buona Degustazione in Oltrepò Pavese.

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