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Platinum, dal mondo della moda alla tecnologia bag in box

Una storia di famiglia e di creatività abruzzese. Dal mondo della moda alla tecnologia bag in box.
Wine as fashion”, cioè:  il vino come la moda. Moda nell’accezione più nobile del termine, intesa come creatività e cura dei dettagli; e non come tendenze effimere da seguire in base alle stagioni. Quest’è il concetto che ispira la giovane azienda abruzzese Platinum, ubicata a Corropoli (Teramo).  Loro hanno alle spalle una storia fortunata e singolare. Crescono imprenditorialmente abbeverandosi del know how di un  loro parente  illustre, vanto della viticoltura abruzzese, Ciccio Zaccagnini “il vignaiolo d’Abruzzo”. Amante dell’arte, dell’innovazione e decisamente creativo. Basti pensare  a come è stato capace di rendere riconoscibili  i suoi vini con una “trovata” semplicissima: cingendo il collo delle bottiglie con un tralcetto di vite. Spronati da questa ricca esperienza di famiglia, Sonia Ferretti, Marzia Ferretti e Mariateresa Ruccolo, le donne di Platinum, hanno pensato di creare  vini dal marcato appeal estetico che, oltre alla piacevolezza e qualità intrinseche, potessero già dall’habillage coinvolgere il consumatore. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, ma per queste tre donne forse le difficoltà sono state minori, visto che oltre al legame di famiglia sono accomunate da un passato professionale nel mondo della moda. Da questo deriva  la fantasia  con cui sono riuscite a stilizzare il rosone delle inferriate dell’antica dimora di famiglia facendolo diventare il logo dell’azienda, successivamente  replicato sulle etichette e sulle elegantissime schede tecniche. I riflessi dorati e satinati,  su fondo prevalentemente nero, conferiscono ai vini Platinum un tocco di ricercata finezza. È un logo “sartoriale” che non lascia di certo indifferenti.

Nella  Platinum non parlano di gamma di vini, bensì di “collezione”, ed ecco che troviamo la “Collezione Sogno” (montepulciano d’Abruzzo Doc, cerasuolo Doc  e pecorino Igt), “Collezione Sogno in bag in box” (montepulciano d’Abruzzo Doc e pecorino Igt) e “Collezione Vini spumanti” (Cristallo Rosé spumante rosé extra dry; Cristallo nero, spumante brut e Platino Prosecco Treviso Doc). Il Montepulciano d’Abruzzo 2012 della “Collezione Sogno” è stato uno dei vini protagonisti durante l’Anteprima Montepulciano d’Abruzzo 2014, in occasione della degustazione proposta dall’“Associazione Donne del Vino”. Per il sommelier Luca Gardini quest’è la descrizione: “Visciola. Nota acida-dolce. Nota piccantina. Bevibile e potente. Acidità e sapidità in bilanciamento.”

Merita un discorso approfondito l’argomento bag in box. È il turno di Daniele Pasquali, general manager, uno dei due uomini della Platinum. L’altro è Gianni Ferretti, facility manager. “La scelta di fare una “Collezione bag in box” risponde alla nostra propensione per l’innovazione”, spiega Daniele, che prosegue con le spiegazioni tecniche . “Il bag in box è un contenitore rivoluzionario nato e diffuso nel Nord Europa. Grazie ad alcune specifiche tecniche realizzate appositamente su nostra richiesta abbiamo  una speciale sacca triplo strato (High Barrier Bag). È composta da 2 sacche principali in polimero alimentare ed 1 sacca esterna, ad ulteriore rinforzo e protezione, per prevenire micro infiltrazioni di aria in caso di sovradistensioni del polimero. Inoltre, i suoi angoli a delta sono studiati per resistere ad elevati livelli di stress meccanico ed evitare micro lacerazione in distensione, anche durante il trasporto. Come si evince, non può essere applicata al bag in box la dicitura “vino in cartone”. Conclude Daniele:  “Usiamo il rubinetto Vitop di prima linea, brevettato per garantire la chiusura ermetica e la resistenza a migliaia di insufflazioni di aria a 0,5 bar di pressione. Il suo speciale meccanismo consente l'ossigenazione del vino durante l'erogazione, per renderlo "ready to drink"”. Dalle note tecniche fornite da Platinum riportiamo che il condizionamento (insufflazione del vino all’interno della sacca) avviene sottovuoto, in ambiente microfiltrato e senza contatto da parte del personale, in quanto esiste un collegamento diretto ai serbatoi in acciaio, dove il vino ha raggiunto la giusta maturazione. Il controllo dei flussi laminati protegge il vino dall'ossigeno durante tutto il processo. Il flusso viene effettuato a temperatura refrigerata, in un comparto separato all'interno dell'impianto, realizzato interamente in acciaio inox, previa microfiltrazione. Il processo termina con l'inserimento del rubinetto, il confezionamento in scatola ed il controllo digitale del peso, per garantire la massima qualità. Tutto in presenza di un costante monitoraggio dei parametri e controlli di laboratorio. L’impianto tecnologico della Platinum è racchiuso nel suo stabilimento produttivo riprogettato nel 2012.  Oltre 3.000mq che  permettono lo stoccaggio di oltre 50.000 ettolitri di vino. “È importante che i consumatori sappiano che per i bag i box non usiamo masse scadenti e che, rispetto al vino in bottiglia, nel bag in box abbiamo la “fotografia” istantanea del vino nel momento del condizionamento”, sottolinea Daniele Pasquali.

Le “creazioni” di Platinum muovono dal vino e finiscono per inglobare settori affini. Con la nascita di Uvabianca hanno dato vita a quella che possiamo definire la “Collezione Gusto”. Si tratta di un ritrovo per gourmet in cui oltre a bere ottimi vini si possono reperire e degustare prodotti territoriali genuini.

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