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Sforzato: quando il Nebbiolo di Valtellina esprime “potenza”

Nebbiolo, Vigneti terrazzati, appassimento delle uve, su questi pilastri poggia la filosofia produttiva dello Sforzato di Valtellina, un Vino il cui nome riassume il temperamento organolettico che lo identifica in maniera sostanziale.
E' uno dei due Vini rossi secchi passiti che si possono fregiare della Docg, l'altro è l'Amarone della Valpolicella: lo Sforzato ha ottenuto tale riconoscimento nell’anno 2003.

Prima di passare alla pratica concentriamoci sulla teoria, in modo da offrire alla schiera dei non "addetti ai lavori" delle preziose informazioni di base, utili a comprendere meglio la particolare filosofia produttiva da cui nasce lo Sforzato di Valtellina, detto anche Sfursat.

Il Nebbiolo è l'imperatore Enoico di questo Territorio, coltivato in Vigneti terrazzati molto suggestivi, collocati a una quota media di circa 700 metri sul livello del mare, una viticoltura universalmente definita "eroica" a causa delle enormi difficoltà necessarie per la coltivazione, con un'ovvia ricaduta sui costi di produzione.

Per la realizzazione dello Sforzato bisogna utilizzare almeno il 90% di Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca, mentre per il restante 10% possono concorrere altri Vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati per la provincia di Sondrio.

Elemento cardine per la produzione dello Sfursat è il processo di appassimento delle uve che, subito dopo la vendemmia, devono essere poste su graticci in locali ben ventilati e asciutti, solitamente definiti "fruttai". In quest’ambiente restano per 3 o 4 mesi, l'uva perde circa il 40% del proprio peso, le sostanze al suo interno si concentrano e subiscono una naturale evoluzione.

A questo punto si esegue la vinificazione delle uve Nebbiolo appassite, il Vino in seguito potrà essere immesso sul mercato dopo un periodo d’invecchiamento e affinamento di circa 2 anni, nell'ambito dei quali almeno 12 mesi devono trascorrere in botti di legno.

Dopo la teoria ora passiamo alla pratica, in particolare voglio Degustare assieme a voi uno Sforzato di Valtellina prodotto dall'azienda agricola La Castellina, facente parte della Fondazione Fojanini, situata a Sondrio, con circa 10 ettari di Vigneti collocati nel cuore della zona relativa al Valtellina Superiore Docg Sassella.

La Fondazione Fojanini nasce dall'iniziativa dell'eminente chirurgo Prof. Giuseppe Fojanini che, in memoria del proprio genitore, donò l'azienda agricola paterna all'Università Cattolica, con lo scopo di istituire nella provincia di Sondrio un centro didattico sperimentale di carattere universitario, rivolto allo studio dei problemi dell'agricoltura alpina.

Dedichiamoci alla Degustazione dello Sforzato di Valtellina Docg 2003, ottenuto con 100% Nebbiolo, affinamento misto in botte/barrique per 12 mesi, titolo alcolometrico 15%.

Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino arricchito da evidenti riflessi granati, ottima la consistenza, un Vino che disegna sul bicchiere fitti archetti, con lacrime che lentamente scendono dalle pareti.

A livello aromatico i profumi si dimostrano assolutamente intensi e di ottima complessità, con variegati sentori che piacevolmente evolvono con l'ossigenazione: frutta rossa sovramatura, prugna, ciliegia sotto-spirito, rosa appassita, humus, aromi speziati, sono questi i protagonisti del quadro olfattivo.

In bocca questo Sforzato esprime da subito il suo carattere senza compromessi, ingresso molto intenso e deciso, struttura assai potente, con un tannino abbastanza levigato ma con un animo ancora graffiante. Buona la morbidezza glicerica offerta dall'appassimento delle uve, il tenore alcolico è di quelli importanti, ma bisogna sottolineare il buon equilibrio grazie anche alla freschezza acida che ben bilancia il comparto delle morbidezze. Molto lunga la persistenza finale.

Un Vino come questo a tavola deve essere assolutamente affiancato a portate di grande personalità per evitare che possa sovrastarle, per esempio sperimentatelo con saporite carni in umido, oppure con formaggi stagionati dal carattere deciso. Senza dimenticare che spesso viene considerato anche Vino da “meditazione”, proprio in virtù di questa sua spiccata personalità organolettica.

Potete acquistarlo per circa 20 euro a bottiglia.

Lo Sforzato è un Vino che spesso divide i gusti di appassionati e “addetti ai lavori”, non per il suo livello qualitativo globale, ma piuttosto per la struttura potente: infatti molti prediligono per il loro personale gusto il Valtellina Superiore Docg, dove il Nebbiolo di “montagna” solitamente viene interpretato per valorizzarne finezza ed eleganza, con strutture importanti ma non “possenti” come nel caso dello Sfursat.

Possiamo dire che questi Vini sono fra loro complementari, nascono per esigenze diverse e devono essere collocati in contesti opportuni, anche perché le singole interpretazioni dei Produttori creano un ampio panorama di offerte organolettiche, in tal modo i singoli gusti degli amanti del Nebbiolo potranno trovare lo stile che meglio appaga il proprio desiderio Enoico.

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