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Scacco Matto, un’ottima partita

L’albana passitoScacco Matto” prodotto da Fattoria Zerbina è da anni portavoce delle eccellenze per l’Emilia Romagna.


Questo prodotto, Docg, rientra tra i migliori vini a denominazione creati con il vitigno Albana. Il vitigno ottenne la Docg nel 1987. Fu un grande successo per il territorio poiché si trattava della prima certificazione di origine controllata e garantita per le uve a bacca bianca sul territorio nazionale. La denominazione attuale è Romagna Albana DOCG.

Scacco Matto” nasce ai piedi delle prime colline nel comune di Brisighella, siamo in provincia di Ravenna. Nello specifico, il territorio interessato è quello di Marzeno.

Fattoria Zerbina possiede circa 33 ettari vitati. Ai vertici aziendali troviamo Maria Cristina Geminiani. I terreni presentano caratteristiche diverse e sono composti prevalentemente da argilla e limo. Risalendo verso gli Appennini s’incontrano con maggior frequenza vene di gesso e calcare. La produzione è varia, sono prodotte annualmente una decina di etichette. In totale la produzione si aggira intorno alle 220.000 bottiglie.
I vini, molto eleganti, sono caratterizzati da uno stile sicuro e franco.

Fino agli anni ’90, l’alberello a palo singolo era il principale sistema d’impianto ad alta densità utilizzato. Dopo anni di riconversione, Fattoria Zerbina ha introdotto una forma di allevamento a spalliera molto simile al “gobelet” bordolese, capace di conciliare le elevate densità d’impianto, la forma di coltivazione ad alberello e una razionale meccanizzazione.

Ritornando allo “Scacco Matto” va detto che questo vino ha diverse peculiarità. Le sue uve sono colpite da muffa nobile. La raccolta è spietata, intransigente, quasi maniacale. La cura nella scelta degli acini crea un vino dalla struttura importante e dalla lunga longevità.
L’Albana è vendemmiata tardivamente in più giornate. Le uve raccolte sono vinificate in piccole vasche d’acciaio (100 litri) e in botti di rovere francese (secondo passaggio). L’affinamento segue le stesse procedure della vinificazione.


Nel calice il vino si presenta di color dorato, dotato di ottima lucentezza e consistenza. Al naso entra con elegante intensità e sorprendente complessità. Colpiscono in prima battuta i sentori dettati dalla botrytis. Seguono sentori floreali e fruttati. Il tutto è accompagnato da una nota caramellata e da ricordi di spezie delicate. Albicocche sotto spirito, accenni iodati e nuovamente la muffa sorretta dalla dolcezza del miele.
Assaggiandolo si scopre un vino equilibrato e persistente. L’acidità bilancia la morbidezza e un’alcolicità mai invadente. Mineralità spiccata e piacevole. I sentori di frutta secca e miele si ripresentano franchi e netti al palato. Un vino dalla grande struttura dovuta al vitigno utilizzato. Longevità certa ed emozioni che si possono riscoprire dopo aver lasciato riposare la bottiglia qualche anno in cantina.

Scacco Matto” è campione di complessità e struttura. L’abbinamento che consiglio lo vede accompagnato da formaggi erborinati, cheesecake e pasticceria secca. Da servire in calici ampi che permettono l’esaltazione dei suoi profumi a 12/14 gradi di temperatura.

Questo passito è reperibile in enoteca a circa 40 euro in bottiglie da 375 cl. Sono prodotti anche formati più grandi.

Si potrebbe parlare per ore di questo stupendo vino ma meglio terminare l’articolo ora e lasciare a voi, il piacevole stupore di scoprire o riassaggiare un passito emozionante…

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