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L'Impresa del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Conosco per vicinanza la zona di Conegliano Valdobbiadene e anche in questa occasione  l'idea che mi sono fatto è che questo territorio ha tre cose fondamentali: la bellezza, un brand e le aziende.

In questo mio intervento vorrei porre particolare attenzione alle aziende. Sono convinto che il prodotto abbia la sua importanza, ma il Prosecco nasce e si consolida grazie al lavoro incommensurabile degli imprenditori della zona. Tutti i santi giorni il viticoltore si trova a lavorare terreni difficili, eroici per portare in cantina delle uve idonee alla produzione di Prosecco Superiore. Un territorio ripido e scosceso la cui bellezza è attrazione per il turista, ma fatica per il vignaiolo. Una zona che rappresenta "il meglio" per la pianta della vite per una lunga serie di vantaggi e caratteristiche che rendono l'ambiente di collina uno degli elementi per ottenere grandi uve e quindi grandi vini.

La storia del Prosecco ha radici profonde nell'area del Conegliano Valdobbiadene e oggi più che mai, con il cambio generazionale, si nota la voglia di cambiamento, di approfondimento, di sperimentazione e di sostenibilità. Tutti elementi che fanno di un'attività agricola anche "Impresa", in grado di portare valore partendo da un Progetto di Prosecco e non da un Progetto del Mercato e allo stesso tempo di iniziare un processo di consapevolezza che trova nella conversione al Biologico il modo per chiudere il cerchio, ed essere Impresa moderna, ovvero avere un occhio sull'ambiente e sulle generazioni future.

Non è facile trovarsi nell'era della globalizzazione "spinta" e con un prodotto molto appetibile e fare delle scelte Aziendali coerenti con il progetto di partenza o addirittura stravolgere il progetto di partenza per soddisfare il bisogno di dare personalità ai propri vini.
Non è facile nemmeno non cadere nella morsa del mercato estero che ti chiede di svendere un Tuo prodotto perché in altre zone, meno vocate, si riesce a spuntare il prezzo migliore.
Non è facile fare la scelta di convertire la propria azienda da produttrice d'uva a produttrice di vino perché i rischi sono più alti, la burocrazia e i controlli sono asfissianti e il prezzo delle uve, ad oggi, "ti dicono" che non ne vale la pena, almeno economicamente.
Non è facile produrre Prosecco Superiore anche se per il momento il mercato regge. Sicuramente rimane l'insidia del Prosecco DOC, fratello più piccolo, che viene prodotto in un'area molto vasta del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, e con un dispendio di risorse notevolmente inferiori, grazie ai terreni di pianura; prodotto molto appetibile all'estero per il suo prezzo inferiore.
Ma queste sono questioni su cui le aziende e le politiche regionali avranno già ampiamente dibattuto...

Veniamo al tour di Vinoway! Racconterò quindi degli aspetti d'Impresa, ovvero la storia, le scelte e la personalità di ogni realtà incontrata e, per non stravolgere l'abituale prospettiva, vi segnalerò un vino da scegliere in determinate occasioni.


Immagine: Progetto nuova Cantina

L'Azienda Agricola Andreola Orsola viene fondata nel 1984  da Nazareno Pola ed è oggi condotta da Stefano Pola. Un'Azienda che negli anni ha saputo costruire e investire sul territorio. Ho trovato una realtà in espansione in cui il lavoro e gli investimenti si fondono per ottenere un obiettivo condiviso tra tutti i collaboratori. Una cantina che nonostante le 800.000 bottiglie prodotte ha un custode, un'anima.
Stefano ci ha accolti con il suo spirito pragmatico e ci ha presentato la sua produzione 2013 in anteprima da vasca. Poi ha dato spazio alla presentazione Aziendale condotta da un suo collaboratore a cui ha delegato gli aspetti della comunicazione e della strategia commerciale. Una realtà che è Impresa:  tecnologie avanzate per l'imbottigliamento e il confezionamento, un impianto che nei periodi più "caldi" lavora 24 ore su 24, un'area di accoglienza moderna, giovanile, adatta ad accogliere intrattenimenti serali o aperitivi.
Un brindisi lo farei con il VALDOBBIADENE DOCG Prosecco Superiore SESTO SENSO DRY (96% Glera, 2% Bianchetta e 2% Perera), ottenuto con un taglio del 20% di tutte le basi di cantina. Residuo zuccherino 20g/l.



Immagine: Vignaiolo Silvano Follador

Silvano Follador
, la seconda tappa del tour. Piccola cantina, pulizia e ordine. Silvano e la sorella Alberta rilevano l'attività dal padre che gestiva una ventina di ettari di vigneto di cui 3 di proprietà. Dopo alcuni anni di conduzione convenzionale la scelta aziendale è di percorrere la via del vino artigianale gestendo solo i terreni di proprietà puntando sulla conduzione biodinamica e con l'obiettivo di "lasciare tutto alla volontà della natura sia in vigna che in cantina senza alcun intervento".
Scelta d'Impresa, di rischio di voglia di dare una personalità ai prodotti e di ricercare il "vino di terroir perchè è l'unico", come dice Silvano, "capace di lasciarmi un segno e di coinvolgermi". Sono 20.000 le bottiglie prodotte in 4 etichette in cui troviamo il filo conduttore della pulizia e dell'ordine sensoriale come se si volesse rispecchiare quello materiale. Un nuovo concetto di armonia che va oltre i sensi, che personalmente mi ha stupito.
In una serata con gli amici  farei assaggiare un VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG BRUT NATURE 2012 (Glera e piccole quantità di Verdiso, Perera e Bianchetta) ottenuto dopo una lenta fermentazione spontanea del mosto e successivo affinamento sulle fecce fini in vasca per sei mesi. A primavera avviene la seconda rifermentazione in autoclave (metodo Charmat) al cui termine i lieviti vengono eliminati nell’arco di uno/due mesi mediante filtrazione.


Immagine: La Cantina Storica di Bisol

Parlare di Bisol è come scavare sulla storia del prosecco. Un'azienda le cui radici storiche risalgono al 1542. La cantina nasceva nel 1875 nel cuore di Valdobbiadene. Una vera e propria “cave” scavata nella preziosa roccia e terra del Prosecco, che mantiene in tutti i periodi dell'anno una temperatura compresa tra i 10° e i 15°C e che conserva perfettamente alcune delle storiche bottiglie dell'Azienda.
L'Impresa storica che ha dato importanza al territorio e che, grazie all'esperienza, ha fatto della  sostenibilità ambientale, delle tecnologie di vinificazione e del recupero dei vitigni storici un modello aziendale. Così la scelta di uscire con diverse linee di prodotto ognuna a  testimoniare la storia, la sperimentazione, la scoperta, ma con l'attenzione strategica al mercato.
Nomi confidenziali che scandiscono le abitudini, i fondatori che apportano esperienza e il terroir che misurano le potenzialità dei cru sono fonte di ispirazione che danno i nomi ai vini. Packaging classico, moderno, "Private" e "Relio" che legano con il prodotto e con la storia della bottiglia. L'impresa di avere 177 ettari di cui 3 nella zona del Cartizze o “Chartice” e una solidità e una qualità di prodotto che dura negli anni con Antonio ed Eliseo, proprietari, e Gianluca, Desiderio, Claudio e  Alberto i figli che oggi gestiscono direttamente l'intera filiera produttiva, dalla scelta del terreno fino all'imbottigliamento.
Se dovete abbinare un antipasto di pesce punterei sul Cru Garnéi DOCG vino ottenuto da una vendemmia rigorosa. I grappoli sono scelti uno a uno, dalle viti migliori, selezionate per età, clone ed esposizione. I vigneti di origine sono quelli più impervi, più difficili da lavorare, scelti per dare resistenza e struttura al vino.


Immagine: L'evoluzione comunicativa delle etichette Val d'Oca

L'ultima tappa del tour ci ha portati a visitare una delle aziende più importanti della zona del prosecco nata come Cantina Sociale di Valdobbiadene oggi è Cantina Produttori di Valdobbiadene  rappresentata dal marchio Val d'Oca. La nuova struttura, annessa ai vecchi e storici stabili, è il simbolo di un'Impresa frutto delle sinergie e dell'unione. Costituita nel 1952 conta 576 Soci viticoltori  e 714 ettari di vigneto. Un 'azienda che ha da sempre come obiettivo principale la valorizzazione delle  uve dei contadini del zona.
Una realtà che ha saputo evolvere insieme ai soci  e a investire in tecnologia e nell'immagine, oltre che sul rapporto con le risorse e i soci. Anche oggi Val d'Oca continua la sua evoluzione, soprattutto a livello di comunicazione, con l'obiettivo di avvicinarsi al mondo del web attraverso delle nuove figure "dedicate".
Come aperitivo prima di una cena importante servirei un UVAGGIO STORICO Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – Dry  ( Glera 85%, 15% tra bianchetta, verdiso, perera). Un vino che nasce dalla volontà di riportare nel bicchiere le "espressioni" di varietà che storicamente venivano coltivate insieme alle viti di Prosecco quali Verdiso, la Perera e la Bianchetta Trevigiana.

Chiudo con una piccola perla di saggezza: "La diversità d'Impresa è una grande ricchezza per il territorio".

Ultima modifica ilLunedì, 10 Febbraio 2014 11:19

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