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Il Franciacorta di Lantieri de Paratico

Il Franciacorta di Lantieri de Paratico Il Franciacorta di Lantieri de Paratico

La Franciacorta in questa stagione riposa; riposa la terra e riposa la vigna, a volte le nebbie leggere si insinuano tra i filari. La cornice è ancora più seducente arrivando dal Lago d’Iseo e più di una volta mi fermo ad ammirare il paesaggio che va a delinearsi; proprio seguendo questo scenario mi sono ritrovato a camminare nel Borgo medievale di Capriolo, dove si trova l’antico palazzo della Famiglia Lantieri. Il Palazzo si può raggiungere anche attraverso i filari della vigna, da qui tutto diventa incantevole soprattutto ammirando il paesaggio di natura e colori che ci troviamo davanti.


Da molto tempo non vedo Fabio Lantieri, l’occasione è ghiotta sia per salutarlo sia per degustare le sue produzioni di Franciacorta Docg; decido di suonare ed è proprio lui ad accogliermi, contento dell’improvvisata.

Subito i miei complimenti per la ristrutturazione di una parte dello storico palazzo e la piacevolezza di visitare questi nuovi ambienti dedicati all’agriturismo dove quiete e relax sono la parola d’ordine. E poi tutto immerso nelle vigne, e la cantina che già dal 1970 ha intrapreso la produzione di Franciacorta con Giancarlo Lantieri e Cesare Ferrari, forse l’enologo più carismatico del territorio Franciacorta. Questo per sottolineare che da più di quarant’anni qui si produce Franciacorta, il che fa entrare di diritto l’Azienda Lantieri de Paratico tra le Cantine storiche del Territorio.

Si è fatta la mezza, tra poco le gambe saranno sotto il tavolo e sarà anche l’occasione per degustare le diverse tipologie di Franciacorta abbiate ai piatti tipici, e ancora di più in quest’occasione posso dire Franciacorta a tutto pasto.

Mi piacciono i diversi menù di Gabriele Cristini il cuoco di Corte Lantieri, che riesce con eleganza a mettere in evidenza la tradizione delle pietanze bresciane viste con semplicità, giocando sui profumi e sui colori nel piatto. Iniziamo con la Culaccia di prosciutto crudo e un Flan di verdure con leggera fonduta di formaggio, e iniziamo la degustazione con un Calice di Franciacorta Extra Brut, piacevolissimo al naso, non appena fa il suo ingresso in bocca le papille gustative lo intercettano e si dicono disposte a regalarci sensazioni di mineralità e freschezza senza limiti, dove i profumi mi perseguitano e la persistenza mi pervade. Poi attacchiamo con un Crostone di Pan Brioche con Musse di Robiola al Basilico , si passa al Risotto Carnaroli al Trevisano e Pancetta croccante mantecato ad una formaggella bresciana e qui l’abbinamento è con un Franciacorta Brut, anche questo un vino con la bolla suadente, che incita ad un secondo sorso, forse una bolla troppo presente, ma sicuramente un vino che lega con il piatto. Poi ci è stata proposta una sella di Coniglio ripiena con patate dorate, polenta saltata e castagne, dove la stagionalità era davvero ben rappresentata, qui con un po’ di azzardo ho voluto degustare il Franciacorta Brut Millesimanto 2007, e mi è piaciuto l’azzardo, la bocca è rimasta pulita e d il bicchiere ha reclamato un secondo sorso. Poi Fabio allarga gli occhi e presenta la sorpresa, la presentazione della Riserva Origines, un Brut spettacolare; da tempo non incontravo un Franciacorta con queste caratteristiche, Chardonnay e Pinot Nero, sessanta mesi a contatto con i lieviti che regalano profumi intensi, il perlage è magico, il bouquet è invitante, e poi elegante, raffinato, di classe, e ancora le note fresche e leggermente minerali, per finire con una bella persistenza che lascia in bocca un ricordo speciale, di un ottimo Franciacorta Riserva.

E’ stato davvero importante tornare da Fabio Lantieri, rivedere questo angolo di Franciacorta, non solo per aver rinsaldato l’amicizia, ma per aver scoperto anche questo vino speciale il Franciacorta Brut Riserva Origines che presto mi auguro di poter assaggiare. E come sempre mi trovo a dire…In Alto i Calici!!!

Ultima modifica ilMartedì, 21 Gennaio 2014 11:14

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