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Il nobile e longevo Riesling della Cantina Pelz in Valle di Cembra

Cantina Pelz - Val di Cembra Cantina Pelz - Val di Cembra

Quando si percorre la strada che conduce a Cembra (Trento), lo sguardo viene magicamente rapito dal meraviglioso quadro dipinto dai Vigneti terrazzati che ricamano sulla montagna un paesaggio suggestivo, in grado di emozionare l’animo di chi ama il mondo del Vino.


Dal centro di Cembra s’imbocca la strada che dopo un breve tragitto porta nel cuore della Cantina Pelz, una struttura razionale e ben inserita a livello architettonico fra gli scoscesi Vigneti di questo intrigante angolo del Trentino.

L’azienda è nata nel 1995 dalla volontà dei tre fratelli Michele, Franco, Diego, che da sempre si sono prefissi come obiettivo primario quello della valorizzazione del comporto vitivinicolo in Valle di Cembra, un Territorio dalle grandi potenzialità e che ha bisogno di essere comunicato per far conoscere alla vasta schiera degli appassionati la tipicità dei propri Vini, prodotti da uve faticosamente coltivate su centinaia di chilometri di terreni terrazzati.

La Cantina Pelz coltiva 8 ettari di Vigneti di loro proprietà più altri 10 che gestiscono in affitto, con una produzione media annua che oscilla intorno alle 12.000 bottiglie, si lavora in Vigna con un’agricoltura di tipo integrato e in Cantina si cerca di valorizzare al meglio il frutto della vite, senza interventi che possano modificare il profilo organolettico ottenuto dalla natura, puntando in modo deciso sul terreno di natura porfirica e sul particolare microclima offerto dalla Valle di Cembra.

Ho visitato la Cantina Pelz durante la settimana di Ferragosto, sono stato cordialmente accolto da Michele e Franco, con i quali ho parlato e Degustato per alcune ore, facendo un’ampia carrellata dei loro Vini prodotti con Muller Thurgau, Riesling, Kerner, Schiava e Pinot Nero, confrontando per alcuni di essi diverse annate, compresi suggestivi esperimenti che sono ancora in botte.

Ci sarebbe molto da raccontare su questi Vini, ma voglio concentrarmi sull’interpretazione del Riesling Renano della Cantina Pelz, di cui ho potuto apprezzare l’eleganza, la longevità e le diverse interpretazioni Enoiche che ora vi racconterò.

Partiamo con la Degustazione del Trentino Doc Riesling 2010, ottenuto con Riesling Renano in purezza vinificato in acciaio, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino dalla tonalità tenue, buona la consistenza.

I profumi si manifestano subito uno dei punti di forza per questo Riesling, sicuramente intensi e di bella complessità si snodano attraverso una piacevole componente fruttata su cui spicca il sentore di agrumi, affiancato da un leggero tono vegetale e completato da quella che rappresenta l’impalcatura aromatica di questo Vino, ovvero dei profumi minerali molto nitidi che sono il preludio a quello che si percepirà a livello gustativo.

In bocca l’ingresso è intenso e deciso, di buon corpo ma non eccessivamente potente, caldo e ben equilibrato, a entusiasmare poi è il comparto acido-sapido grazie a una gradevole freschezza accompagnata da un’intrigante intensa mineralità, in grado di accarezzare tutto il palato sino a protrarsi nel finale con una generosa persistenza gusto-olfattiva.

Dopo esserci confrontati sulle peculiarità organolettiche di questo Riesling, Michele Pelz con un sorriso mi ha detto: ”Però è un peccato berlo adesso!”, solo dopo ho compreso in pieno il senso di questa frase, infatti sul tavolo attendevano il mio assaggio un calice di Riesling 2008 e un altro del 2004.

Con grande curiosità ho effettuato la Degustazione di questi altri due Vini e ne sono rimasto piacevolmente impressionato: entrambi erano notevolmente evoluti rispetto al 2010, sia a livello aromatico che gustativo, il colore è virato verso un giallo più caldo dalle tonalità dorate, i profumi sono dominati dalla componente minerale che ricorda la roccia bagnata, a cui si affiancano quei sentori di idrocarburo tipici del Riesling, mentre le note fruttate sono decisamente più mature. Anche in bocca è chiara e netta l’evoluzione, ovviamente più spinta nel caso del 2004, il sorso è molto intenso, di maggior morbidezza, ottimamente equilibrato e con la poderosa mineralità sempre protagonista nella lunga persistenza, con una freschezza acida ancora ben viva e senza cedimenti.

Le sorprese che la Cantina Pelz ci riserva nell’ottica di questo Vitigno non finiscono qui, infatti la loro fantasia e la voglia di sperimentare hanno portato i tre fratelli a produrre un Vino Passito ottenuto con dieci annate diverse di Riesling Renano: l’Igt Vigneti delle Dolomiti “Dieci Vendemmie”.

Le raccolte per realizzare questa “chicca” sono tutte avvenute lasciando sovramaturare le relative uve sulla pianta, vendemmiata fra fine Novembre e inizio Dicembre, con una successiva fermentazione in barrique dove il Vino riposa e affina tutt’oggi, prelevandone solo la quota necessaria alla realizzazione del blend delle dieci annate. L’uva dell’ultima vendemmia è quella che offre il maggior contributo in termini di residuo zuccherino, mentre tutte le altre arricchiscono la complessità gusto-olfattiva di questo suggestivo Passito.

Nel bicchiere si presenta con un brillante colore giallo dorato, ottima la consistenza.

I profumi sono intensi, complessi ed entusiasmanti, all’inizio prevale la componente fruttata dove si possono facilmente riconoscere sentori di albicocca sciroppata, pesca, ananas, frutta candita, poi col passare dei minuti l’ossigenazione mette in evidenza l’immancabile connotazione minerale di questo Riesling di montagna, che si fonde in maniera elegante con le dolci note fruttate, con un tocco iodato che arricchisce il ventaglio aromatico.

In bocca si completa l’affascinante quadro organolettico di questo Vino, con un ingresso intenso, di bella struttura, caldo (titolo alcolometrico 14%), ma a stupire è soprattutto lo splendido equilibrio grazie all’ottimo bilanciamento fra la sontuosa avvolgenza e il comparto acido-sapido che ben lavora per compensare le morbidezze del Vino, con un piacevole finale minerale che pure in questo caso riesce a farsi strada lasciando la sua preziosa firma gustativa.

La Cantina Pelz è una realtà davvero interessante e mette in evidenza quelle che sono le potenzialità dei Vini realizzati in Valle di Cembra, il Riesling è secondo me la punta di diamante della loro produzione, ma ottime soddisfazioni si possono trarre anche da Muller Thurgau, Kerner e Pinot Nero.

Un’ultima nota da segnale: su quasi tutti i Vini bianchi la Cantina Pelz ha deciso di utilizzare il tappo a vite, soluzione che personalmente apprezzo molto e mi auguro un sempre maggior utilizzo da parte dei Produttori italiani, vincendo scetticismo e luoghi comuni, abituando il cliente e l’appassionato a valutare la Qualità intrinseca del Vino, senza farsi influenzare dal tappo con cui è chiusa la bottiglia.


Ultima modifica ilGiovedì, 02 Gennaio 2014 09:01

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