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Cantina Specogna: 50 anni di affinamento

Un filare di cime imbiancate ci saluta all'orizzonte mentre, sotto di noi, ripidi poggi si inseguono, lenti e maestosi. Il sole, vivace anche se invernale, illumina le viti che, eleganti, ricamano il manto collinare.


Sono insieme ai  titolari del portale Vinoway, Davide Gangi e Alessandro Ren, a Corno di Rosazzo in Friuli Venezia Giulia, piccola località conosciuta per la bellezza ascetica dell'omonima abbazia e per la qualità ebbra dei suoi preziosi vini. Alcuni avranno già intuito che camminiamo sui famosi colli orientali, la pregiata dimora dei più conosciuti bianchi friulani.

Il nostro sguardo spazia, ma noi siamo ben fermi, felici ospiti di una casa del Vino di rinomato lignaggio: la Cantina Specogna.

Ci accoglie Cristian, figlio d'arte di un mestiere antico. Lui e il fratello Michele sono i giovani vignaioli incaricati di perpetuare, nel nome della tradizione e nel segno della modernità, la lunga esperienza ereditata dalla famiglia e la millenaria vocazione espressa dal territorio. La passione non manca, traspare prorompente mentre Cristian ci racconta le caratteristiche del vigneto di famiglia.











La Cantina Specogna

Bottaia con Cristian Specogna

Prima di tutto l'esposizione, varia, che infonde grande qualità ai Vini. Le uve bianche maturano sul versante nord, nord-est, dove la maggiore escursione termica esalta i profumi e gli aromi. A sud e sud-ovest la luce conferisce struttura ai rossi, ricchi di tannini, e dona loro un colore intenso.

La Natura è sovrana anche nella cantina, scavata nella terra e circondata da rocce e da muri spessi, che mantengono l'umidità senza l'ausilio di sistemi di condizionamento artificiali. Rovere, ciliegio e acacia custodiscono il prezioso nettare. Solo pochi bianchi sono affinati nell'acciaio che, rispettoso, non influenza gli aromi originali.

Il Cinquantenario

Cinquant'anni sono passati da quando l'avventura è iniziata. La nuova generazione è pronta per debuttare sul palcoscenico del presente, portando in scena tre nuovi vini. Scopriamoli assieme.

Cuvée Identità è  il manifesto di una terra, i colli orientali del Friuli Venezia Giulia.  Ribolla Gialla, Malvasia e Friulano sono infatti i tre portabandiera della Regione che, assieme, daranno vita a un uvaggio equilibrato, cantore di freschezza, struttura, e note speziate.

Cuvée Duality Sauvignon è il frutto di due sauvignon che condividono la famiglia ma differiscono nello spirito: il primo colto dai pendii di media altezza del nord e il secondo da quelli più alti del versante sud. Freschezza e struttura, aromi verdi e note calde, caratterizzeranno il prodotto finale.

Cuvée Oltre è un omaggio al valore del tempo. I vitigni delle origini, quelli piantati alla fine della seconda guerra mondiale, quelli più pregiati, sono stati selezionati per ricreare un'alchimia dal valore intramontabile. I tre prescelti sono Pignolo, Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso.




I più curiosi non dovranno attendere ancora molto: il calo del sipario è previsto per l'autunno 2013.

Nel frattempo, grandi soddisfazioni sono già state consumate: quando il Principe Carlo Alberto di Monaco, il giorno del suo matrimonio, ha voluto brindare assieme ai Vini della Cantina Specogna. Un bel viaggio per quelle bottiglie, affinate nella riservatezza del piccolo centro di Corno di Rosazzo, in Friuli Venezia Giulia.




Ultima modifica ilGiovedì, 31 Gennaio 2013 08:54

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