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Uva Mornasca: Filosofia Enoica della Cascina Gnocco

Il coraggio, l’intuizione e la fiducia di puntare tutta la propria produzione sull’Uva Mornasca, essendo l’unica Cantina in Oltrepò (e quindi in Italia) a coltivare e vinificare in purezza questo Vitigno Autoctono con un livello di produzione significativo: questa in sintesi è stata l’ambiziosa scelta fatta alcuni anni fa da Domenico Cuneo della Cascina Gnocco.


Facciamo prima un po’ di storia, raccontando qualcosa di questo singolare e raro Vitigno Autoctono, che in passato era chiamato Uva di Mornico, proprio a identificare il fortissimo legame con questa piccolissima zona dell’Oltrepò Pavese che, stando alle testimonianze di alcuni anziani del paese, dovrebbe risalire agli ultimi decenni del 1800 e citata nei Bollettini del Comizio Agrario di Pavia.

Il suo sviluppo è quindi intimamente legato al comune di Mornico Losana e, vista la sua ottima produttività abbinata dalla buona resistenza alle malattie, in passato fu chiamata dagli anziani “paga debit” e il suo utilizzo prevalente era come uva da taglio o per vini da tavola.

Il rilancio e il riconoscimento ufficiale di questo Vitigno lo si deve sicuramente alla volontà di Domenico Cuneo, che possiede alcuni filari di quest’Uva nei propri Vigneti, piantati nei decenni scorsi dai suoi avi, poiché la Cascina Gnocco venne fondata nel 1923 da Carlo Cuneo, trisavolo dell’attuale proprietario.

Alcuni anni fa, nell’ambito di una vendemmia laboriosa e intensa, Domenico Cuneo lasciò per ultima la raccolta dell’Uva di Mornico, in aggiunta a ciò alcuni giorni consecutivi di pioggia ritardarono ulteriormente questo momento, il che mandò in sovramaturazione il frutto.

Fu il periodo cruciale per il rilancio di questo Vitigno, infatti quando si andò fra i filari per raccogliere subito si ebbe la sensazione visiva di un qualcosa di particolare: la resa dell’annata era già di per sé bassa, a ciò si aggiunse l’effetto della sovramaturazione, con acini perfettamente sani, Domenico Cuneo decise allora di fare una vinificazione in purezza dell’Uva di Mornico, convinto che il risultato sarebbe stato molto interessante.

Quella fu la scintilla che fece innamorare la Cascina Gnocco di questo Vitigno, motivo per cui il titolare decise di collaborare con l’Università degli Studi di Milano per approfondire e capire quest’Uva, lavoro che fu svolto con il dottor Osvaldo Failla e la dottoressa Laura Rustioni, del Dipartimento di Produzione Vegetale.

Questi studi portarono a inserire nel 2010 l’Uva di Mornico nell’elenco dei Vitigni coltivabili in Provincia di Pavia, il nome scelto fu quello di Mornasca, poiché un regolamento della Comunità Europea impedisce di iscrivere un Vitigno con un nome che contenga un riferimento geografico: si pensò quindi a questa definizione che in parte racchiude nel nome un riferimento a Mornico.

Domenico Cuneo iniziò quindi una coltivazione estremamente accurata della Mornasca, di cui attualmente detiene poco più di due ettari, con rese molto basse e proseguendo con la sua filosofia produttiva volta alla massima riduzione dell’uso della chimica in Vigna e in Cantina, rispettando il frutto nell’ottica della miglior salubrità del Vino.

Sino a pochissimi anni fa venivano prodotte bottiglie anche con altri Vitigni come Riesling Italico, Pinot Nero, Barbera, Croatina e Uva Rara, con una configurazione di etichette tipica dell’Oltrepò Pavese: in particolare con il Riesling la Cascina Gnocco produceva un bianco strutturato e longevo che nell’evoluzione in bottiglia ha dimostrato grandi potenzialità di affinamento.

Domenico Cuneo ha ancora in Cantina alcune bottiglie di queste produzioni e ho avuto il piacere di Degustarle, ma ormai la sua scelta è precisa, convinta e perentoria: si punta tutto sull’Uva di Mornico con cui attualmente realizza poco più di 10.000 bottiglie all'anno.

Addirittura ha deciso di produrre anche uno Spumante Metodo Classico rosè, vinificando in purezza la Mornasca e lasciandola rifermentare sui lieviti per almeno 24/30 mesi, ma avremo modo di raccontare e conoscere questo Vino in un prossimo futuro nell’ambito della rubrica Spumantiway.

Concentriamoci quindi sulla vinificazione in rosso della Mornasca targata Cascina Gnocco, che tutti gli anni viene lasciata sovramaturare in Vigna per ottenere maggiore concentrazione di colore e zuccheri, sfruttando anche la resistenza di quest’Uva alle malattie, avendo così i grappoli sempre sani nonostante la posticipazione della vendemmia.

Per quanto riguarda l’affinamento il Vino viene lasciato evolvere per circa un anno in tonneaux da 500 litri, al fine di ammorbidire la buona carica tannica di quest’Uva e rendere più elegante il carattere gusto-olfattivo finale.

Nelle ore passate in Cantina con Domenico Cuneo, oltre alla sua interessante storia, ho avuto il piacere di fare una Degustazione verticale dei suoi Vini a base di Mornasca in purezza, nelle annate che vanno dal 2005 al 2008, ecco qui di seguito in sintesi le note dei miei assaggi, ricordando che per tutti l'affinamento in tonneaux è di circa un anno e il titolo alcolometrico 13,5-14%:

Igt Provincia di Pavia Rosso “Orione” 2008
Rosso rubino cupo con leggerissime sfumature porpora, di buona consistenza. Profumi intensi dalla spiccata connotazione fruttata e fragrante, con sentori di ciliegia, frutti di bosco e una piacevole nota di melograno. Ingresso in bocca intenso e strutturato, tannini già piuttosto levigati ma ancora vivi, buon equilibrio gustativo, bella freschezza acida, persistenza abbastanza lunga e fruttata. Un “giovane” che sta studiando per diventare un ottimo Vino, ci riuscirà con un po’ di affinamento in bottiglia, la strada intrapresa è quella giusta.

Igt Provincia di Pavia Rosso “Orione” 2007
Rosso rubino cupo di bella brillantezza e con un’ottima consistenza. Profumi di buona intensità, anche in questo caso prevale la componente fruttata, ma con una connotazione più matura che ricorda la prugna e la ciliegia sottospirito, con un leggero sottofondo vegetale. Ingresso in bocca intenso e caldo, ottima struttura, tannini calibrati, con un interessante equilibrio coadiuvato dalla bella morbidezza. Rotondo e denso, con buona freschezza e lunga persistenza che richiama le note olfattive. Un Vino pronto ed elegante, con ottime potenzialità di evoluzione in bottiglia.

Igt Provincia di Pavia Rosso “Orione” 2006

Il colore è sempre il tipico rosso rubino cupo, ottima la densità. I profumi sono i più particolari fra quelli dei Vini di questa verticale, accanto alla tipica matrice di frutta rossa sovramatura abbiamo accattivanti sentori speziati che regalano complessità. In bocca è concorde con gli altri assaggi del gruppo, intenso e caldo, senza spigolature e con una piacevole rotondità gustativa, tannini eleganti e una lunga persistenza che richiama il binomio di frutta e spezie percepito al naso. Un Vino pronto a mostrare la sua tipicità tramite un taglio gusto-olfattivo particolare e direttamente connesso alla peculiarità della sua annata.

Igt Provincia di Pavia Rosso “Orione” 2005
E' il Vino capostipite di questa “dinastia” di Mornasca, quello che ha fatto innamorare Domenico Cuneo del raro Vitigno. Rosso rubino cupo dalle tonalità ancora accese. Il profumo è intenso e con un netto dominio delle note fruttate mature, in particolare emerge il sentore di ciliegia sottospirito, con un tocco di prugna disidratata. In bocca si dimostra intenso e caldo, ottima struttura, tannini ben levigati e una complessiva morbidezza in ottimo equilibrio con l'acidità, la cui freschezza stupisce poiché ancora ben vivida e presente. Un Vino che fa apprezzare in pieno le doti di longevità di questa Mornasca, con ancora tanta potenzialità da esprimere negli anni futuri.

L’esperienza Degustativa coi Vini a base di Mornasca interpretati da Domenico Cuneo è assolutamente positiva, ogni annata parla una sua “lingua” assecondando al massimo la natura, non si ricerca l’omologazione gustativa perché sarebbe un grosso sbaglio quando si punta così fortemente su un Vitigno raro e Autoctono.

Perciò le differenze organolettiche riscontrate fra le varie annate sono in parte frutto dell’evoluzione in bottiglia, ma soprattutto sono il risultato di una Vinificazione che rispetta e asseconda l’andamento climatico dell’annata, senza correzioni o aggiunte che possano alterarne il profilo organolettico.

Leggendo le note di Degustazione avrete capito che questa Mornasca si traduce in Vini dall'intrigante profilo aromatico, molto fruttato, con un carattere gustativo privo di spigolature e in grado di esprimere una gradevole rotondità, estrazione di frutto che rende il sorso pieno e denso, con potenzialità di affinamento in bottiglia che si vedono già chiaramente, le quali saranno poi confermate in futuro con il crescere dell'archivio storico in Cantina relativo alle diverse annate.

Per quanto riguarda i prezzi, il 2007 e 2008 possono essere acquistati presso Cascina Gnocco a una cifra di circa 15 euro per bottiglia, che ritengo assolutamente adeguata visto che siamo di fronte a un Vino raro e unico per ora in Italia.

Una bella storia questa della Mornasca e di Domenico Cuneo, Uomo schietto e diretto nell'esprimere le sue idee, senza troppa diplomazia e ricco della sana rusticità del Contadino “dalle mani callose”, Persona educata e ospitale che ama raccontare questo suo sogno, questo suo progetto, questa sua sfida, con gli occhi che brillano come quelli di un innamorato: possiamo dire con certezza che l'Uva Mornasca gli è Enoicamente entrata nel Cuore.

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