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Contràmalini, Qualità di un “Piccolo” della Valpolicella

“Un Vino, la preghiera, uve scelte e vendemmiate con amore e fede, canto di lode e grazie per il dono generoso del Creatore e della terra, Sua creatura”, queste sono le parole scritte su una traiettoria a spirale nel simbolo dell'azienda Contràmalini, una piccola realtà vitivinicola nel cuore della Valpolicella Classica, in frazione Ravazzol nel comune di Marano.

Ci accoglie Fabio Tezza, la cui famiglia da tre generazioni si dedica alla coltivazione della vite in questa zona che dai tempi antichi è chiamata “Casa del Sole”, grazie alla sua favorevole esposizione.

L'azienda è una realtà molto piccola e la produzione media annua si aggira attorno alle 20.000 bottiglie, a gestire tutte le attività è proprio Fabio in prima persona, affiancato dal padre, viticoltore di vecchio stampo che ha trascorso la vita faticando in vigna e dedicando grande amore alla propria terra.

Osservando il listino della cantina Contràmalini si nota subito un fatto curioso, ovvero la presenza di diversi vini IGT che affiancano le più classiche DOC/DOCG della Valpolicella, cosa che non accade molto frequentemente in questo territorio dove si punta sulle “etichette” tradizionali.

Prima ancora che io possa fare una domanda in proposito è proprio Fabio Tezza che mi introduce ai suoi Vini dandomi una spiegazione che ritengo molto interessante e su cui ragionare.

La filosofia dell'azienda è quella di puntare sempre più sui prodotti IGT, producendo Vini che di fatto hanno caratteristiche analoghe ai più conosciuti Amarone e Recioto della Valpolicella. Attualmente queste due realtà coesistono nel listino di Contràmalini, ma la tendenza futura sarà sempre più quella di privilegiare l'IGT rispetto alle Denominazioni di Origine, infatti anche la degustazione segue questa logica ed i Vini inizialmente proposti sono proprio i primi, a voler dimostrare che non è la fascetta a fare la “vera” Qualità, ma piuttosto la profonda professionalità del Produttore di lavorare in vigna e cantina col massimo rigore.

Dietro a questa scelta c'è una logica ben precisa e ragionata: tutta la “burocrazia” ed i costi diretti/indiretti che stanno dietro ad una DOC/DOCG vanno a pesare direttamente sul prezzo della bottiglia per il consumatore. Per questo motivo Fabio Tezza vuole dedicare alla sua clientela dei Vini di alto contenuto qualitativo, ma con un prezzo più basso grazie al risparmio di costi e tempo prezioso necessari per gestire le Denominazioni.

Questo approccio deriva anche dal fatto che la grande maggioranza della clientela di Contràmalini è costituita da privati che con il prezioso contributo del “passaparola” si sono fidelizzati negli anni allo standard qualitativo della cantina. Grazie a questo tessuto di vendita, Fabio Tezza affronta il lento passaggio di “etichetta” che sta riscontrando un alto gradimento da parte di tutti i clienti che ormai conoscono e si fidano del lavoro dell'azienda.

Ovviamente non è affatto semplice comunicare a tutti in modo efficace questo tipo di approccio, perché purtroppo molte persone sono legate al concetto di DOC/DOCG, credendo che quello sia condizione sufficiente per avere in bottiglia prodotti di qualità.

Invece anche nel mondo del Vino “L'abito non fa il Monaco” e la Denominazione non è condizione né necessaria né sufficiente a garantire un “alto” standard qualitativo. Con questo non si vuole assolutamente generalizzare o gettare via tutto il lavoro fatto per istituirle, hanno un loro importante ruolo nella comunicazione del Vino, impongono degli standard e dei controlli sicuramente utili, ma la realtà è che per produrre un grande prodotto serve la serietà, la professionalità e la passione di Vitivinicoltori che facciano della Qualità il loro scopo principale lungo tutta la filiera.

L'argomento è complesso da approfondire e serve un contesto ad esso dedicato, per questo torniamo a parlare dei Vini di Contràmalini che attualmente vedono affiancati a coesistere:

Valpolicella Classico DOC
Valpolicella Classico Superiore DOC
Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC “Ripasso del Rosario”
Amarone della Valpolicella Classico DOC
Recioto della Valpolicella Classico DOC

IGT Veneto “Rosso Molino”            (vino secco da uve appassite, affinamento in acciaio)
IGT Rosso del Veronese “Raasol”        (vino secco da uve appassite, affinamento in legno)
IGT Rosso del Veronese “Campo Sampin”    (vino dolce da uve appassite, affinamento in acciaio)
IGT Rosso del Veronese “El Creareto”    (vino dolce da uve appassite, affinamento in legno)
IGT Rosso del Veronese “Falà”        (vino abboccato da uve appassite, affinamento in legno)
Passito Bianco del Rosario            (vino dolce da uve appassite, affinamento in legno)   

Il ricorrere della parola Rosario ha un significato ben preciso sia a livello morale che pratico: da un lato rinnova la profonda Fede che sta molto a cuore nella Famiglia Tezza, dall'altro ricorda che tutte le uve appassite vengono pigiate durante la settimana Santa, mantenendo una tradizione a cui l'azienda è legata da sempre.

I vitigni coltivati sono prevalentemente quelli legati a questo territorio: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, con una piccola presenza anche di Croatina, Merlot, Cabernet Sauvignon, mentre per quanto riguarda le uve a bacca bianca abbiamo: Garganega, Malvasia, Trebbiano Toscano, le quali concorrono essenzialmente all'uvaggio per il Passito bianco.

I Vini di Contràmalini hanno alcuni denominatori comuni che si possono riscontrare nelle varie tipologie prodotte, questo viene ribadito con orgoglio da Fabio Tezza perché oltre a definire il suo stile enologico, rappresenta la “firma” messa dal territorio su cui crescono le viti.

Le note olfattive risultano intense e ritroviamo sempre dei profumi di frutta rossa molto matura, accanto a note speziate, il cui tenore aromatico mantiene un timbro analogo fra i vari Vini, delineando un filo conduttore comune. Stesso discorso vale a livello gustativo, dove si riscontra una certa rotondità generale e soprattutto un corredo acido/sapido che nei prodotti più strutturati è un prezioso sostegno a favore dell'equilibrio e delle potenzialità di abbinamento.   

Fiori all'occhiello dell'azienda sono ovviamente l'Amarone DOC, con il suo omologo IGT “Raasol”, ed il Recioto DOC, con il duale IGT “El Creareto”, in tutti questi Vini ritroviamo grande intensità aromatica, splendida morbidezza gustativa, rotondità, con strutture importanti che non sono mai stucchevoli o stancanti in quanto l'equilibrio è sempre ben bilanciato, senza mai perdere di vista la gradevolezza di beva.

Un doveroso cenno deve essere fatto per l'IGT Rosso del Veronese “Falà” che Fabio Tezza non ha difficoltà ad ammettere che è nato per un errore, infatti nel nome stesso si ha la traduzione dialettale di “fallato”. E' sostanzialmente prodotto da uve passite, con un affinamento in legno di 48 mesi in barrique di rovere francese e 12 mesi in bottiglia, la sua peculiarità è di avere un residuo zuccherino che lo inquadra nella famiglia dei Vini abboccati (ecco l'errore casuale), per cui non è secco e neppure dolce come il Recioto. Questa sua caratteristica lo rende molto accattivante, ne accresce la morbidezza, regalando un ulteriore spunto alla gradevolezza di beva, un Vino strutturato, da meditazione e in grado di offrire belle soddisfazioni in abbinamento con alcuni tipi di formaggi stagionati.

Doveroso sottolineare che in listino tutti questi prodotti sono acquistabili in cantina con prezzi che vanno dai 3,50 euro ai 17 euro a bottiglia, iva compresa, con un rapporto qualità/prezzo di sicuro interesse ed in cui Fabio Tezza punta molto.

In particolare un suo Vino IGT rispetto all'omologo DOC consente un risparmio medio che può essere quantificato intorno al 30%, senza perdita di Qualità.

Abbiamo avuto modo di parlare molto, confrontandoci soprattutto su quelle che sono oggi le difficoltà per un piccolo produttore vitivinicolo, evidenziando ancora una volta come il “carico” burocratico sia un peso davvero snervante per le aziende, soprattutto per quelle a conduzione familiare.

Contràmalini ha trovato una sua “ricetta” per cercare di diversificarsi, mantenendo inalterata la Qualità del Vino, ma cercando di andare incontro al cliente nella politica dei prezzi, abbiamo profondamente bisogno che queste piccole realtà Enoiche continuino a vivere per mantenere inalterato il grande variegato patrimonio vitivinicolo italiano.

Ultima modifica ilSabato, 09 Giugno 2012 18:09

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