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I Vini di Claudio Mariotto

Guardando dalla città di Tortona verso le colline prospicienti sono due le immagini che ti possono venire in mente: le rette file dei vigneti, e le sinuose curve delle strade impolverate che videro le prime pedalate del Campionissimo, Fausto Coppi, e dell'altro grande di Novi, Costante Girardengo.
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Due giorni con dei “Piccoli” di Franciacorta

E' appena terminato il mio breve tour in Franciacorta, come “inviato” di Vinoway, nel quale ho visitato alcune “Piccole” interessanti Cantine, selezionate personalmente per delle caratteristiche ben precise che vado a riassumere:

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Un Rosa corallo che scalda anima e cuore

Parlare del Vino Rosato in Italia conduce senza ombra di dubbio ad uno splendido “viaggio” in Puglia, regione simbolo per eccellenza di questa tipologia che di recente sta vivendo una doverosa riscoperta, grazie soprattutto a quelle Cantine che si stanno profondamente impegnando in una sua produzione ad alti livelli qualitativi. 
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Moretti Omero ed i suoi vini d'Umbria

Ci troviamo a pochi chilometri da Montefalco, più precisamente a Giano dell'Umbria in provincia di Perugia, qui possiamo incontrare Moretti Omero, titolare dell'omonima azienda agricola a conduzione familiare che si impegna con successo nella produzioni di Vini ed Olio di questa preziosa regione.
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Tenuta Lenzini

Quando si parla di vino della Toscana subito giungono alla mente le zone più storiche e rinomate: Montalcino, Chianti, Montepulciano, Bolgheri, tutte realtà sicuramente di spicco e che rappresentano orgogli italiani dal punto di vista enologico.
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I Vini di Stefano Milanesi: Come natura vuole...

In collaborazione con Daniele Sala.

Ci troviamo a Santa Giuletta, in frazione Castello, proprio nel centro dell'Oltrepò Pavese, qui incontriamo l'Azienda Agricola STEFANO MILANESI che con i suoi 11 ettari di vigneto produce vini che sanno interpretare al meglio le peculiarità territoriali di questa zona viticola nel Sud-Ovest della Lombardia.
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Ginestro Caprera: rosso Oltrepò DOC Riserva

Molti sanno che Giuseppe Garibaldi era più volte approdato in Oltrepò, amico fraterno del Marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio e della moglie Anna. Meno risaputo, forse, è quanto apprezzasse i vini prodotti nella loro tenuta di Genestrello, tanto che, al momento di ritirarsi nella sua bella Caprera, aveva portato con sé alcune barbatelle con l’intenzione di produrre in sardegna un’uva che si sarebbe chiamata Ginestro-Caprera. A testimonianza resta, nell’archivio Barbiano di Belgioioso, una lettera del 8 gennaio 1863 ad Anna Koppmann Pallavicino: “Anna carissima, le vostre lettere da San Fiorano mi giunsero oggi. Mi duole tantissimo dell’incomodo di Giorgio. Spero questa lo troverà ristabilito. Scrissi a lui per alcuni magliuoli (marze) di Ginestrelli. Sono un vero sfacciato, colpa l’immensa bontà vostra. Non dispero però di offrirvi qui un giorno dell’uva Ginestro Caprera. Fossi tanto felice! G. Garibaldi”.
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