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Ginestro Caprera: rosso Oltrepò DOC Riserva

Molti sanno che Giuseppe Garibaldi era più volte approdato in Oltrepò, amico fraterno del Marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio e della moglie Anna. Meno risaputo, forse, è quanto apprezzasse i vini prodotti nella loro tenuta di Genestrello, tanto che, al momento di ritirarsi nella sua bella Caprera, aveva portato con sé alcune barbatelle con l’intenzione di produrre in sardegna un’uva che si sarebbe chiamata Ginestro-Caprera. A testimonianza resta, nell’archivio Barbiano di Belgioioso, una lettera del 8 gennaio 1863 ad Anna Koppmann Pallavicino: “Anna carissima, le vostre lettere da San Fiorano mi giunsero oggi. Mi duole tantissimo dell’incomodo di Giorgio. Spero questa lo troverà ristabilito. Scrissi a lui per alcuni magliuoli (marze) di Ginestrelli. Sono un vero sfacciato, colpa l’immensa bontà vostra. Non dispero però di offrirvi qui un giorno dell’uva Ginestro Caprera. Fossi tanto felice! G. Garibaldi”.
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Aglucus 2003 : indomito guerriero

Nei giorni scorsi ho degustato alcuni vini bianchi e rossi di un’azienda, che mi hanno impressionato, positivamente per intensità, struttura e persistenza.
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