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Sforzato: quando il Nebbiolo di Valtellina esprime “potenza”

Nebbiolo, Vigneti terrazzati, appassimento delle uve, su questi pilastri poggia la filosofia produttiva dello Sforzato di Valtellina, un Vino il cui nome riassume il temperamento organolettico che lo identifica in maniera sostanziale.
E' uno dei due Vini rossi secchi passiti che si possono fregiare della Docg, l'altro è l'Amarone della Valpolicella: lo Sforzato ha ottenuto tale riconoscimento nell’anno 2003.
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Al Castello di Rubbia non si seguono regole fisse...

Natasa abita nel Carso friulano, da generazioni. E’ la sua terra, nel bene e nel male, ci è affezionata. Siamo ai confini con la Slovenia, dove si mescolano due culture, lingue e tradizioni: quella friulana e, appunto, la slovena. Per chi come lei produce vino, il Carso non è territorio facile. Si ama, ma a volte si rischia di odiarlo, perché è rude, non ti lascia prendere fiato, devi sempre essere presente e attento.
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Marisa Cuomo, eccellenza italiana

L’immagine che si deve focalizzare è una cartolina.
Costiera amalfitana, rocce ben salde e scoscese che si affacciano sul mare e sui tramonti più belli d’Italia. In questo incanto troviamo una strada statale che congiunge tanti piccoli paesi incastonati a lato dei monti Lattari.
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Raccontare il Vino senza esagerare

Quali sono le parole per spiegare un vino?
Quali i descrittori, i tasti da toccare per trasmettere verbalmente qualcosa che bisogna solo assaggiare e capire con i propri sensi?
Chi sa comunicare il vino in modo efficace, veritiero, autentico?
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Benanti i Pionieri dell'Etna

In principio fu Bologna, dalla quale un Benanti, nel 1734, andò via per approdare in Sicilia. Inizia così, nel 1786, la lunga relazione tra la famiglia Benanti e il vino etneo, destinata a crescere nei secoli a seguire, fino alla moderna avventura del Cavaliere Giuseppe, che nel 1988 rispolvererà il torchio, “messo di canto” dal padre.
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Il Gattinara di Paride Iaretti

A volte succede che i viaggi subiscano dei ritardi, dei rallentamenti. Dipendenti o meno dalla nostra volontà, accadono. Così, assentatici dalle strade del Barolo, in quel magico viaggio che è sempre l'avventurarsi sulle colline di Langa, abbiamo deviato per lidi ed enoici sorsi, fino ad imbatterci in un altro Nebbiolo. E che Nebbiolo: il Gattinara.
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Il Franciacorta di Lantieri de Paratico

La Franciacorta in questa stagione riposa; riposa la terra e riposa la vigna, a volte le nebbie leggere si insinuano tra i filari. La cornice è ancora più seducente arrivando dal Lago d’Iseo e più di una volta mi fermo ad ammirare il paesaggio che va a delinearsi; proprio seguendo questo scenario mi sono ritrovato a camminare nel Borgo medievale di Capriolo, dove si trova l’antico palazzo della Famiglia Lantieri. Il Palazzo si può raggiungere anche attraverso i filari della vigna, da qui tutto diventa incantevole soprattutto ammirando il paesaggio di natura e colori che ci troviamo davanti.

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Les Cretes, gustare la Valle d’Aosta

Aymavilles si adagia sulle pendici montuose che si trovano sull’argine destro della Dora Baltea. In questo piccolo centro abitativo sorge Les Cretes. La cantina si trova a pochi kilometri da Aosta, in direzione nord-ovest lungo la statale SS26. Da generazioni la famiglia Charrère è un importante portavoce dell’agricoltura alpina. Dal 1989, la dedizione e l’impegno aziendale sono state indirizzate totalmente verso la produzione di vino.

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BURLOTTO Raffinatezza in Bottiglia

Attraversando l’ampio corridoio finestrato, affrescato con colori tenui con tralci di fiori, che porta nell’infernot (termine con cui in Piemonte si indica la cantina sotterranea) di Burlotto, si è come trasportati in un altro mondo, una dimensione antica , che sa di eleganza e prestigio, che per un attimo mi fa immaginare raffinate crinoline per le signore e malandrini mustacchi per i signori.

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Il nobile e longevo Riesling della Cantina Pelz in Valle di Cembra

Quando si percorre la strada che conduce a Cembra (Trento), lo sguardo viene magicamente rapito dal meraviglioso quadro dipinto dai Vigneti terrazzati che ricamano sulla montagna un paesaggio suggestivo, in grado di emozionare l’animo di chi ama il mondo del Vino.

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L'Etna del Barone di Villagrande

Primo fu Teocrito, poeta greco di Sicilia, a parlare, già nel III secolo a.C. della diffusione di vigneti alle falde del vulcano etneo, poi venne il frate domenicano Tommaso Fazello (1498 - 1570), storico e teologo siciliano che non rinuncerà a elargire lodi, seguito, nel XVIII secolo, da Giovanni Attilio Arnolfini (1733 – 1791), stimato idrologo e scrittore lucchese, che parla ancor più specificamente di vino di Mascali esportato nell'isola di Malta.
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