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Fipe e TheFork contro il No-Show: prenotazioni con carta in ristoranti di alta fascia

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) e TheFork, leader mondiale delle prenotazioni online dei ristoranti, hanno affrontato il tema del "No-Show".

Per "No-Show" si intende l'abitudine di prenotare un tavolo in un ristorante per poi non presentarsi senza avviso, causando danni economici ai gestori dei locali.

Luca Marchini, Presidente Fipe Modena, ha così spiegato:"la procedura messa a punto da TheFork che prevede la prenotazione online del locale con carta di credito, per la ristorazione di fascia alta, permette di avere un riscontro preciso e puntuale del No-Show, in modo che il ristoratore possa misurare concretamente l'impatto che il fenomeno ha sul suo business".

Questa procedura è stata introdotta in Italia lo scorso Aprile e i risultati sono soddisfacenti. L'incidenza del No-Show con TheFork a livello globale a settembre è del 2,6% per tutti i ristoranti, mentre è prossima allo zero in caso di applicazione della soluzione con carta di credito.

TheFork ha ricordato che:"in caso di mancata presentazione o cancellazione tardiva, gratuita fino a 24 ore prima del pasto, il ristoratore può decidere di addebitare la cifra da lui stabilita e accettata dall'utente in fase di prenotazione".

Va considerato che la prenotazione con carta di credito può far diminuire il numero dei clienti in quanto non tutti sono disponibili a lasciare i dati personali e, per questo motivo, è stata introdotta solo per la ristorazione di fascia alta.

Redazione di Vinoway

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