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Il Barolo vince la sfida contro il tempo grazie alle chiusure Nomacorc

Il tempo può contribuire a rendere grande un vino, ma anche diventare il suo peggior nemico. Nel caso del Barolo Docg dell'Agricola Brandini la sfida con il tempo si può dire tranquillamente vinta, grazie al supporto di un alleato importante come la chiusura Select Green di Nomacorc.

La prova all'assaggio si è avuta nel corso di Vinitaly, quando il sommelier di fama mondiale Luca Martini ha guidato una degustazione tecnica presso lo stand di Vino Libero.

"Il nostro è il primo Barolo Docg tappato con una chiusura alternativa al sughero – ha spiegato Giovanna Bagnasco dell'Agricola Brandini – e non possiamo che dirci soddisfatti della scelta fatta. Siamo un'azienda biologica, attenta all'ambiente e all'innovazione e questa chiusura, frutto di una grande ricerca tecnologica e con una Carbon footprint pari a zero, è perfettamente in linea con la nostra filosofia".

Se l'attenzione alle questioni ambientali è certamente una "medaglia la valore" è l'impatto che questa chiusura ha sul vino ad essere davvero importante, come spiega Martini: "Select Green di Nomacorc diventa determinante da più punti di vista, a partire dalla capacità di garantire la conservazione e la qualità del vino, eliminando i principali difetti legati alle chiusure come il 'sentore di tappo'. Ma non c'è solo questo: rappresenta infatti un vero e proprio strumento enologico che, permettendo di decidere la quantità di ossigeno che nel tempo passa dall'ambiente esterno al vino, contribuisce in maniera importante a determinare l'evoluzione una volta imbottigliato".

Comunicato Stampa Nomacorc

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