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Corso Sommelier Ais per i detenuti: primo in Italia

Feudi di Guagnano è tra le più attive cantine italiane sui “social”ed è soprattutto “sociale”.

L'Azienda ha infatti organizzato il corso per sommelier rivolto ai detenuti (uomini e donne) che inizierà fra pochi giorni presso il carcere di Lecce in collaborazione con la delegazione AIS del capoluogo salentino.

Il primo corso di avvicinamento alla degustazione del vino, rivolto a detenuti, inizierà il prossimo 12 ottobre.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla direttrice del carcere Dott. Rita Russo con la collaborazione della delegazione leccese dell’Associazione Italiana Sommelier che metterà a disposizione i propri docenti per le lezioni frontali.

In cattedra saliranno anche alcuni agenti in servizio presso la Questura di Lecce, esperti sommelier.

Gianvito Rizzo, Amministratore della Cantina ha così dichiarato:“Era da un po' di anni che ci balenava in testa l’idea di consentire anche agli ospiti di un carcere di imparare a degustare i migliori vini del nostro territorio e a conoscerne la storia. Poi, forse per "pudore intellettuale" o perché molte volte non si sa nemmeno da dove iniziare, la "cosa" è rimasta sospesa.

La direttrice del carcere di Lecce ha poi "aperto le porte" a quello che forse è il primo corso per sommelier rivolto a detenuti mai realizzato in Italia. Siamo convinti che questa esperienza sarà straordinaria ed unica, non solo per questi studenti speciali ma anche per tutti noi”.

Le lezioni tratteranno argomenti come la coltivazione della vite, le diverse tecniche di vinificazione, i vitigni pugliesi o come si serve e conserva un vino, si concluderanno il prossimo dicembre al termine dove verranno premiati circa 30 nuovi Sommelier.

Comunicato Stampa Feudi di Guagnano

1 commento

  • Rudy Rinaldi
    Rudy Rinaldi Martedì, 08 Novembre 2016 10:28 Link al commento Rapporto

    Gentile Redazione,
    sono Rudy Rinaldi, coordinatore ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) per la Puglia.
    Con riferimento al vostro articolo "Corso per Sommelier AIS per detenuti: primo in Italia", per il quale facciamo i nostri complimenti ai colleghi di Lecce e alla Dott.ssa Rita Russo, Direttore del carcere, vogliamo precisare che sicuramente non è il primo in Italia.
    Infatti segnaliamo che insieme alla collega Coordinatrice ASPI Molise-Abruzzo Celeste Di Lizio, abbiamo svolto un corso di Sommellerie nell' anno scolastico 2015-2016 presso il carcere di massima sicurezza di Larino (CB) essendo presenti all' interno del Penitenziario, alcune classi speciali dell' Istituto Alberghiero "Federico di Svevia" diretto dalla Dott.ssa Maria Chimisso, con il coordinamento delle Prof. Raffaella Di Tullio e Fabiana Di Rosso.
    Tale percorso è stato possibile grazie allo straordinario impulso dato dalla Direttrice del Carcere, la Dott.ssa Rosa La Ginestra, e si è concluso, come spesso succede negli Istituti Alberghieri, con un concorso interno tenutosi il 2 maggio 2016 al quale era presente come Presidente di Giuria il Miglior Sommelier d'Italia ASPI 2012 Gennaro Buono. Tale progetto sarà ripetuto anche nell' anno scolastico in corso.

    Testimonianza di tutto questo la potete trovare sul giornale online http://www.termolionline.it al link qui sotto:

    http://www.termolionline.it/208984/in-vino-veritas-i-detenuti-del-carcere-di-larino-nel-magico-mondo-della-degustazione/

    A dire la verità non sappiamo se il corso da noi tenuto sia stato il primo in assoluto in Italia poiché sappiamo che alcuni preferiscono fare del volontariato sociale (quale è stato quello fatto da noi nel nostro caso, non essendo retribuito), senza pubblicizzare oltremodo la loro attività. In ogni caso la importanza del corso che AIS svolge all'interno del carcere di Lecce, è la stessa anche se non è il primo in assoluto in Italia.

    Chiediamo quindi rettifica del titolo e del contenuto dell'articolo, essendo questa cosa possibile in un giornale online, differentemente da quelli di carta stampata.

    Auguriamo ai nostri colleghi di Lecce un proficuo lavoro, proponendo magari in futuro uno scambio di idee per confrontare le rispettive esperienze.

    Cordialmente,

    Rudy Rinaldi - Coordinatore ASPI Puglia

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