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Cia: in 20 anni la superficie edificata ha devastato 2 milioni di ettari coltivati

Dino Scanavino, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, rende noto che l'agricoltura continua a perdere terreno.

In vent'anni la superficie edificata ha devastato più di 2 milioni di ettari coltivati, cancellando il 16% delle campagne.

Il presidente Scanavino ha così dichiarato:"il consumo di suolo coltivato rischia di riflettersi sulle cifre dell’approvvigionamento alimentare in Italia, dovendo ricorrere alle importazioni per coprire questo deficit produttivo.

A livello globale, se da una parte cresce la domanda di cibo, dall’altra diminuiscono le terre coltivate. Una contraddizione che va fermata e affrontata, prima su scala nazionale, altrimenti si rischia di aumentare la nostra dipendenza dall’estero nel capitolo agroalimentare.

Perdere terreno agricolo vuol dire anche mettere a rischio un patrimonio paesaggistico che vale più di 10 miliardi di euro l’anno.

C'è bisogno di un cambio di passo, di nuove politiche con un approccio più consapevole del territorio, iniziando dal ddl sul 'Contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato' che ancora non riesce a giungere all’approvazione definitiva, dopo 4 anni.

Occorre lavorare in tempi veloci per costruire un sistema ambientale realmente sostenibile perché se perdiamo le imprese agricole, perdiamo chi opera con e per il suolo, sua prima risorsa".

Redazione di Vinoway

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