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Dario Stefàno: dati Ismea non veritieri

Il Senatore Dario Stefàno, durante la conferenza stampa tenutasi presso la Sala Nassirya di Palazzo Madama, ha evidenziato, attraverso i dati Ismea a proposito del calcolo dei dati export del vino, una mancata corrispondenza tra il luogo d'origine del prodotto e la località di sdoganamento.

Il Senatore ha così dichiarato:"dall'importante lavoro svolto da Ismea e di Wine Monitor, emerge quella che a mio avviso è un'evidente ingiustizia, tutta a scapito del Sud e soprattutto a svantaggio di Regioni come la Puglia o la Sicilia. I codici di nomenclatura possono aiutare a 'tracciare' gli scambi e ricostruire dati più aderenti al vero.

Puntiamo i riflettori su quella che appare come una "pigrizia burocratica" che va a pregiudicare le performance di alcune Regioni tra le quali la Puglia.

Basta osservare l'incremento della propensione all'export della Regione dove avviene lo sdoganamento, a scapito appunto di quella di origine come il Piemonte e il Trentino, dove tale propensione è a 3 cifre percentuali (rispettivamente 141% e 173%).

Quindi se è logico che una Regione non possa esportare più del 100% di quanto produce, da questa percentuale "dopata" scaturiscono e si determinano ricadute penalizzanti e pesanti per interi territori.

Mi riferisco alla ripartizione dei fondi OCM vino che costruisce le sue determinazioni, avvalendosi anche dei dati Istat, fino ad arrivare a possibili interessi di appeal commerciali o per investimenti che i privati potrebbero realizzare e che le attuali evidenze statistiche, per alcuni casi, potrebbero addirittura scoraggiare.

Per sanare questa distorsione della lente statistica, intendo proporre la convocazione di un tavolo tecnico presso il MIPAAF affinché vengano redatti, per le Regioni mancanti, i codici di nomenclatura combinata mediante i quali sarà possibile ricostruire il vero dato circa la propensione all'export delle Regioni nonché contribuire a migliorare il sistema di informazioni su tali scambi.

Un' iniziativa che ribadisce la centralità e l'importanza dell'origine dei prodotti, sulla quale l'Italia non può permettersi alcun tentennamento".

Andrea Gabbrielli, giornalista e scrittore di Vino, anch'egli presente alla conferenza, ha così annunciato:"Siamo in presenza di un paradosso... più cresce l'export di vino del Sud, più cresce la propensione all'export delle Regioni del nord dalla logistica più sviluppata.  
L'attuale sistema di rilevazione dei dati export fa riferimento al luogo di sdoganamento e di fatto non tiene conto dell'origine del prodotto.

Tutto ciò risulta particolarmente penalizzante per tutte le Regioni meridionali e in particolare Puglia e Sicilia, che in questi anni hanno fatto grandi sforzi per l'internazionalizzazione".

Redazione di Vinoway

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