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Piceno Open, A.Velenosi:"i nostri vitigni autoctoni trovano scena nei mercati"

Dal "Piceno Open", l'anteprima dei vini del Piceno, voluta dal Consorzio, emergono buone senzazioni.

Sono 44 i produttori che formano questo consorzio, con un fatturato complessivo di 70 milioni di euro, per una produzione complessiva di 7 milioni di bottiglie.

La denominazione più rivendicata è il Rosso Piceno seguita da l'Offida Docg.

La base del Consorzio Vini Piceni rappresenta l’80% della produzione di Offida, il 75% di quella del Falerio e il 70% di quella del Rosso Piceno.

Una conferma sulla bontà del millesimo 2015, prima di tutto, che, anche nelle Marche, promette una qualità decisamente elevata per quanto riguarda i vini bianchi, con l'Offida.

Sul fronte dei vini rossi invece la prospettiva è stata allargata ad un ventaglio di annate più estese, molte delle quali affinate in legno.

Angela Velenosi, Presidente del Consorzio, ha così commentato:"la storia del Piceno è in divenire. Abbiamo l’obiettivo di raccontare il saper fare e il lavoro onesto che ha contraddistinto una certa enologia italiana. Il Piceno è stato a lungo considerato un territorio marginale, senza espressione. Ora i nostri vitigni autoctoni iniziano a trovare la loro scena nei mercati".

Redazione di Vinoway

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