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Da Citra i vini vegani amici del Parco Nazionale d’Abruzzo

Risposta tempestiva alle esigenze di mercato, sostenibilità ambientale e packaging eco-friendly sono i valori aggiunti dei vini vegani presentati dall’azienda abruzzese Citra durante il recente Vinitaly 2016.

La principale realtà cooperativa d’Abruzzo, guidata da Valentino Di Campli,  ha lanciato ChiChiBio e DEEA, due linee di vini bio-vegan autoctoni: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e Pecorino.  Una parte del provento delle  vendite andrà a sostegno delle iniziative di tutela ambientale e faunistica del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, presieduto da Antonio Carrara. La salvaguardia dell’orso bruno marsicano, simbolo del Parco, è al primo posto.

“I nuovi vini bio-vegan di Citra mantengono tutte le caratteristiche dei vini tradizionali, ma sono prodotti con processi che escludono l'utilizzo di qualsiasi sostanza di origine animale, rispettando i dettami dell’alimentazione vegana e ottenendo la certificazione biovegan”; spiega l’enologo Lino Olivastri. L’orientamento produttivo di questa linea si inserisce in un’ottica eco-friendly , con materiale riciclabile in ogni sua parte: vetro leggero, capsula in Pet rigido, etichetta in carta naturale e tappo fatto con polimeri vegetali. Questo lancio sottolinea la volontà dell’azienda ad indirizzarsi verso un marketing 3.0, cioè “marketing esperienziale” in cui l’attenzione è rivolta al cliente e alla sua esperienza di consumo, cercando sempre di unire l’anima al prodotto; ovvero quell’insieme di valori nei quali i consumatori riescono ad identificarsi.

Prodotte con uve biologiche, i nuovi vini sono destinati a diversi settori commerciali. ChiChiBio è pensata per il mercato della Grande Distribuzione Organizzata. La Gru rappresenta questa linea, simbolo internazionale di pace, felicità e lunga vita. La linea DEEA, destinata invece al mercato HO.RE.CA., è nata per celebrare la sacralità della Terra in quanto  fonte di vita.

I nuovi vini dimostrano all’assaggio estrema piacevolezza, bevibilità e corrispondenza vitigno-territorio. Ne è un esempio il Pecorino, che  si esprime con note fresche agrumate racchiuse in un bouquet di salvia, ginestra e pera croccante. Al gusto la freschezza malica rende il sorso vivace e duraturo. Dettaglio non trascurabile risulta quello legato alla versatilità gastronomica. Dalla sinergia dell’azienda con la scuola di cucina Red sono nati abbinamenti che esaltano reciprocamente i vini ed i piatti della tradizioni declinati nelle forme più svariate e fantasiose.

Ufficio stampa: HAIKU RP

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