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Associazioni filiera: tartufo rischia definitiva paralisi, diventi prodotto agricolo

In una nota congiunta Assotartufi, Tuberass, FITA e TartufOK, emerge che con l'emendamento presentato dal Governo al Disegno di Legge europea il 31 marzo scorso, il comparto del tartufo rischia la definitiva paralisi con un danno per l'intera filiera.

Si legge nella nota:"alle pressanti sollecitazioni delle istituzioni europee ed al concreto rischio per il nostro Paese di vedersi avviata una procedura di infrazione, il Governo risponde con un provvedimento inadeguato, deludente e preoccupante per i destini dell'intero settore.

Purtroppo è ancora una volta prevalsa la vecchia logica di privilegiare gli interessi dei raccoglitori rispetto alla necessità di favorire lo sviluppo di una filiera.

Il provvedimento continuando ad escludere il tartufo italiano dall'elenco dei prodotti agricoli, lo condanna ad una sempre più marcata marginalità rispetto ai tartufi d'oltralpe, spingendo le nostre aziende ad acquistare il tartufo straniero impedendone un adeguato rilancio qualitativo e quantitativo della produzione interna, negando alle imprese italiane la possibilità di accedere alle agevolazioni previste dai fondi comunitari di cui possono invece godere gli altri agricoltori europei".

Le associazioni chiedono che nel provvedimento venga chiarita la differenza tra tartufaio hobbista, tartufaio professionista e tartuficoltore e che il tartufo rientri nella categoria dei prodotti agricoli e inserito in apposita tabella.

Redazione di Vinoway

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