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Prosecco: business a gonfie vele ma preoccupa la bolla sul prezzo dell'uva

Il business del Prosecco Doc del Veneto continua ad andare a gonfie vele ma preoccupa la bolla sul prezzo dell'uva, che sta portando a pagare il prodotto su valori che molti operatori del settore ritengono sia fuori mercato.

L'allarme è stato lanciato da Domenico Zonin, presidente dell'Unione Italiana Vini (UIV), il quale dichiara che:"ormai è frequente pagare un litro di prodotto Doc anche 2,50 euro, troppo vicino a quello della fascia più alta della classificazione, la Docg.

Il risultato? La distinzione fra i due segmenti rischia di non essere percepita dal consumatore e quindi potrebbero innescarsi squilibri nella remunerazione".

Anche Gianluca Bisol, nome importante nella storia vitivinicola di Valdobbiadene, rende noto che:"il Prosecco, nel 2035, supererà il miliardo di bottiglie ma è fondamentale la saggezza sul prezzo.

E' un prodotto democratico ma oggi stiamo esagerando. Il pericolo è quello di inebriarsi di successo, di speculare sul prezzo dell'uva, che si riflette ovviamente su quello del litro sfuso, forti del fatto che alle porte c'è sempre una fila di compratori.

Non dimentichiamoci mai che l'appeal di questo vino è anche nel rapporto fra qualità e prezzo".

Redazione di Vinoway

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