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Vite: uso della genetica per resistenza a cambiamenti climatici

Da un convegno tenutosi a Susegna (Treviso), presso la sede del Crea Viticoltura, è emerso che si chiede grande impegno alla ricerca per incrementare la qualità del vino del nostro Paese, adeguando le viti al clima, dotandole di resistenza genetica per ridurre l'uso degli agrofarmaci.

Il cambio del clima sta sollecitando la ricerca a trovare un nuovo modo di gestire i vigneti.

Secondo gli esperti, la genetica può rappresentare un ruolo chiave in quanto, grazie agli strumenti di miglioramento genetico, è possibile accelerare i tempi imposti dalle tecniche tradizionali.

Il Commissario Crea, Salvatore Parlato, ha così dichiarato:"le ricerche che vogliamo intraprendere permetteranno di rendere le attuali varietà resistenti ai principali patogeni. Non sarà un percorso breve, ma si conoscono già alcuni geni di resistenza e si vogliono usare nel modo più 'naturale' possibile.

E' una nuova frontiera, che si differenzia dal passato grazie ai recenti progressi delle metodologie genetiche. L'obiettivo è la riduzione dell'impatto ambientale dovuto ai trattamenti. Anche questa fa parte della nuova via della viticoltura italiana".

Redazione di Vinoway

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