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Vino: sulle denominazioni di origine protetta con UE è una lotta continua

Giuseppe Liberatore, presidente del consorzio del Vino Chianti Classico e dell'Associazione Italiana  Consorzi Indicazione Geografica (Aicig), ha così commentato in merito al confronto con l'UE sulle denominazioni di origine (Dop e Igp) e sulle liberalizzazioni dei vini che prendono il nome dal vitigno.

"Sulle denominazioni di origine protetta con l'Unione europea è una lotta continua, anche perché ormai a livello comunitario si cerca di cambiare i regolamenti spacchettandoli, lasciando alla Commissione dei compiti che non sono più soltanto i suoi, visto che dopo l'accordo di Lisbona il Parlamento Ue ha valenza e potere.

Noi restiamo vigili e facciamo le nostre battaglie. Non ultima quella contro l'uso di alcuni vitigni che per noi sono strategici o fanno parte del nome della denominazione: pensate ad esempio al Lambrusco di Sorbara.

Le denominazioni di origine continuano ad essere assolutamente fondamentali per i prodotti con ancoraggio territoriale.

Per il Chianti Classico e la Toscana questo è quasi impossibile. In Europa siamo arrivati ad un certo tipo di protezione reciproca e siamo abbastanza convinti che il sistema regga.

Il vero problema sono i Paesi terzi, dove abbiamo grossi problemi di riconoscimento delle denominazioni e dei marchi".

Redazione di Vinoway

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