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Proposta di legge Comuni crea scompiglio nelle denominazioni d'origine

L'Associazione Nazionale Città del Vino ha lanciato l'allarme sulla proposta di legge 3420 che prevede, al primo articolo, che un Comune non può avere una popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

A risentirne potrebbe essere il Barolo.

Il presidente delle Città del Vino, Floriano Zambon, ha così dichiarato:"un nuovo pericolo incombe sui territori delle Dop, Doc e Docg ovvero l'obbligo d'accorpamento sotto i 5mila abitanti. La proposta di legge crea scompiglio nelle denominazioni d'origine. Va bene aggregare servizi e funzioni, ma solo per rafforzare il terroir".

Un Barolo di Barolo (739 abitanti) o della 'frazione' di Barolo? Un Morellino di Scansano (4.500 persone) o della 'località' Scansano? E il Barbaresco (670 abitanti), il Greco di Tufo (934), l'Aleatico di Gradoli (1.479), i vini della Costa d'Amalfi con le sottozone, meglio sottofrazioni o circoscrizioni? E' salva per ora Montalcino, che con 5.139 anime potrà conservare il titolo di Comune; finché la demografia lo consente"

La proposta di legge per obbligare i Comuni sotto i 5.000 abitanti a fondersi rischia di creare molta confusione ed effetti collaterali sul sistema delle denominazioni d'origine italiana.

Redazione di Vinoway

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