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Usa: stop a formaggi a latte crudo, rischia export italiano

Le autorità statunitensi hanno messo in dubbio la sicurezza dei formaggi a latte crudo. Questo potrebbe compromettere l'esportazione di formaggi italiani che, sul mercato USA, ha registrato un fatturato di 208,5 milioni di euro.

Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte, ha così commentato:"la riapertura della questione della sicurezza dei formaggi a latte crudo potrebbe portare gli USA ad alzare nuove barriere nei confronti dei nostri grandi prodotti. Se ciò avvenisse, anche il mercato statunitense diventerebbe 'out' per alcuni dei nostri formaggi più esportati. Sarebbe un altro duro colpo al nostro settore e al vero Made in Italy".

Assolatte rende noto che:"l'eventuale presenza di batteri pericolosi è praticamente impossibile per i formaggi italiani a latte crudo sottoposti a lunga stagionatura (come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano e Provolone Valpadana) perchè vengono neutralizzati tutti i batteri potenzialmente pericolosi.

Già in passato abbiamo lavorato con il Ministero della Salute su questo tema, dimostrando in modo inconfutabile che i formaggi a latte crudo prodotti in Italia sono sicuri al 100%.

Per scongiurare il rischio di un blocco delle vendite sul mercato statunitense, Assolatte si è  attivata con il Ministero dello Sviluppo Economico, mettendosi a disposizione per fornire tutti le informazioni e gli studi necessari".

Il viceministro Calenda e il Ministro Lorenzin si sono attivati immediatamente affinchè venga fugato ogni dubbio sulla sicurezza dei formaggi Made in Italy.

Redazione di Vinoway

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