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Finalmente la Politica sta dimostrando interesse per il vino italiano

Il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha così dichiarato alla Camera dei Deputati davanti alle 'alte cariche' istituzionali dell'Agricoltura italiana.

"Un interesse così da parte della politica per il vino italiano non si era mai visto. In questi ultimi due anni abbiamo lavorato per Expo, dove il Padiglione del Vino italiano ha dato un grande valore aggiunto. Il 2016 sarà un anno ancora più intenso del 2015, anche senza Expo, perché dovremo avere costanza politica più lunga in progetti che non durino solo sei mesi.

Ribadisco il mio impegno affinchè il Testo Unico sia fondamento della strategia politica italiana e di collaborazione tra Governo e Parlamento. Il vino è paradigma della possibilità di ripresa e crescita del Paese, per questo è strategico valorizzare questa storia straordinaria".

Tra le alte cariche era anche presente il Presidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio, Luca Sani, il quale ha dichiarato che:"dobbiamo capire come valorizzare meglio il made in Italy nei mercati del mondo. Verso l’agricoltura c’è attenzione da parte dei giovani. Sono loro che dovranno raccontare a 360° i tanti temi che ruotano attorno all’agricoltura, dalla biodiversità e l’ambiente alla sicurezza alimentare. Il vino è il prodotto che più di ogni altro li riassume in sé. Così si vince la competizione mondiale, e su questo vogliamo investire come istituzioni.

Istituzioni che da tempo hanno avviato l’esame sul Testo Unico, su cui stiamo lavorando da oltre un anno. Entro Vinitaly vogliamo ottenere la licenza in prima lettura alla Camera. La proposta di legge Sani per il riconoscimento a Patrimonio nazionale è affidata invece alla Commissione Cultura, ma la vogliamo in sede congiunta con l’agricoltura per dare il nostro contributo. Con la comunicazione sulla cultura del bere, partendo dalle scuole, noi non vogliamo promuovere il consumo di alcol, ma la cultura che c’è nel vino, e questo può aiutare anche contro lo sballo".

Franco Maria Ricci, alla guida della Fondazione Italiana Sommelier, ha così commentato:"sono 50 i milioni di italiani che non sanno cosa è il vino. Nelle scuole alberghiere e turistiche non se ne parla, le tv pubbliche e private hanno fasce protette in cui non si può parlare di vino. Il vino fa male? No, è un angelo, non un diavolo. Ma gli italiani non lo sanno, e non conoscono la geografia del vino. La cultura del vino rappresenta il Paese, vuol dire spiegarlo ai bambini a scuola, vuol dire via la fascia protetta. Raccontarla è il sogno in cui credeva Veronelli e che ho io, e lo sto vedendo realizzarsi".

Redazione di Vinoway

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