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Marchesi De’ Cordano a Loreto Aprutino pensa globale e fermenta locale: arrivano i lieviti 'personalizzati'

Vitigno, suolo, esposizione, sistema di allevamento, annata, vinificazione.
Cosa fa la differenza in un vino e lo rende unico? L’ultima novità enologica riguarda la “selezione in vigna” dei lieviti.

La microbiologia di un territorio ha caratteristiche peculiari, attraverso un nuovo approccio alla fermentazione è possibile sfruttare questa biodiversità per ottenere vini tipici e legati al vigneto e al territorio di appartenenza.
 
La possibilità di impiegare ceppi autoctoni prelevati direttamente presso l’azienda vitivinicola può garantire una qualità che sopperisce all’omologazione e all’appiattimento dei vini prodotti con lieviti selezionati commerciali.

E’ prassi comune in enologia aggiungere lieviti selezionati per controllare e guidare la fermentazione dei vini. Ma, a differenza dell’enorme varietà di vino in commercio, il numero di ceppi di lieviti venduti si restringe a poche unità. Si assiste, quindi, a un appiattimento della biodiversità e delle caratteristiche organolettiche finali. L’alternativa scelta da alcuni produttori di procedere con fermentazioni spontanee per mezzo dei lieviti già presenti sull’uva e nell’ambiente di vinificazione difficilmente riesce a garantire un prodotto finale prevedibile e controllabile in quanto le diverse variabili non risultano misurabili.
 
Proprio per evitare tali criticità e assicurarsi che, dei microrganismi autoctoni, si esprimano solo i ceppi vinari “buoni” la Cantina Marchesi De’ Cordano ha avviato la selezione direttamente in vigna dei ceppi di Saccharomyces e il loro sviluppo in colture fresche che garantiscono la correttezza e la ripetibilità del processo e la tipicità del prodotto finale.

I primi risultati di questo processo sono stati presentati presso la Cantina Marchesi De’ Cordano lunedì 14 dicembre dalle ore 17.30 nel corso dell’incontro “Fermentazioni a confronto”. Sono intervenuti Francesco D’Onofrio, titolare della Cantina Marchesi De’ Cordano, l’enologo Vittorio Festa, il giornalista Alessandro Bocchetti e Giuseppe Sebastio della Dalton Biotecnologie srl.

Durante l’evento sono stati degustati tre campioni di vasca vinificati con i lieviti “firmati” Marchesi De’ Cordano.

Comunicato Stampa Marchedi De'Cordano

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