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Frodi olio: tentativo di depenalizzare col pagamento di una sanzione

David Granieri, presidente di Unaprol, rende noto che:" non ci sarà nessun bypass legislativo per sostituire le pene per la contraffazione di olio già approvate con leggi dal Parlamento, con sanzioni amministrative contenute in articolati normativi che sembrano scritti con mani diverse.

Dall'entrata in vigore della legge salva-olio, i controlli nel settore funzionano meglio perché vengono individuate e colpite condotte definite criminali per le quali si può procedere con quattro articoli del codice penale; ora però, emerge il tentativo di depenalizzare riparando l'illecito con la logica del pagamento di una sanzione".

Anche il presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale, ha così commentato:"in un momento in cui la filiera dell'olio extravergine si dimostra tra le più sensibili e appetibili per le frodi alimentari, riteniamo sia un grave errore allentare la morsa depenalizzando i reati connessi alla falsa etichettatura degli oli extravergini. La sola sanzione amministrativa per le truffe connesse rischia di diventare una sorta di tassa con cui i soggetti intenzionati a delinquere si affrancano da questo grave reato. I consumatori e i produttori onesti devono essere tutelati con norme rigorose e con la certezza che gli illeciti volti a minare la trasparenza nella filiera siano puniti anche penalmente".

Redazione di Vinoway

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