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Jancis Robinson:"toglietevi la Francia dalla testa, credete di più nell’Italia del vino"

Jancis Robinson, una delle firme più importanti del mondo del vino a livello mondiale, con 40 anni di carriera di Wine Wrtiter e firma enoica del "Financial Times", ha così affermato.

"Toglietevi la Francia dalla testa, credete di più nell’Italia del vino, che ha tante risorse e piace al mondo, andate nei mercati più spesso, meglio, e con più organizzazione e coesione, per raccontare i vostri prodotti e il vostro lavoro, e non date nulla per scontato, ma preparatevi sempre a dialogare, nel modo giusto, con gli interlocutori che avrete davanti di volta in volta.

Che l’Italia sia cresciuta tanto in qualità non è in discussione, è evidente e per me rimane un mistero, però, che alcuni mercati, a partire da quello del Regno Unito, non riescano a capirlo a pieno.

Gli inglesi non sanno molto, in verità, dei vostri vini. Dovete fare di più, esserci di più. E qui chiamo in causa anche le vostre istituzioni. Dovete venire a fare più degustazioni, molte, molte di più. Servirebbe un primis un ciclo di tasting che mostrino, nello stesso luogo, la qualità e la varietà della vostra produzione nazionale. Ma anche più programmazione: ho ricevuto inviti a press tour e cene a fine anno, 10 giorni prima dell’evento, come se ci si fosse accorti che avanzavano dei soldi da spendere in ogni modo. Non ha senso, gli altri Paesi programmano con molto più anticipo e strategia.

L’immagine dell’Italia è così affascinante, siete ospitali, divertenti: dovete solo scordare la Francia, toglietevela dalla testa anche perchè i francesi ora stanno vivendo una grandi crisi su alcune delle loro certezze storiche. Basta con paragoni, siate voi stessi, perchè avete tante risorse. Fate l’Italia e siate italiani, dovete credeteci.

Quello della vendita diretta è un trend inarrestabile, e il web è uno strumento perfetto in questo senso. Detto questo, non so se per l’export può funzionare davvero, anche perchè, per voi italiani, c’è lo scoglio della lingua, che va superato. E per questo dovete investire sui giovani che sono freschi e moderni, che parlano bene inglese, e che saranno i vostri ambasciatori".

Redazione di Vinoway

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