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Verona, Wine2Wine: il Web ha cambiato il mondo del vino?

Nell'era della tecnologia si sono trasformati molti settori, anche quello del vino.



Oggi gli scrittori e i critici enogastronomici non possono più essere considerati gli unici giudici del gusto.

Attraverso i media è cambiato anche il settore del vino.

A Wine2Wine, in scena a Verona, si è parlato del "mutevole panorama dei media negli Usa: come comunicare il proprio brand attraverso una comunicazione integrata", alla quale hanno partecipato la giornalista Leslie Gevirtz (Meininger Wine Business International, Le Pan e Wine Searcher), Pierrick Bouquet (La Nuit en Rose), Gino Colangelo (Colangelo & Partners Public Relations), Steve Raye (Bevology) e Adam Teeter (co fondatore di VinePair).

Dal dibattito è emerso che è molto importante l'utilizzo di Internet per promuovere le aziende, fondamentali i social network come Facebook, Twitter e anche Instagram per pubblicizzare un prodotto.

Gino Colangelo ha così dichiarato:"il nostro business è lo story telling ed ogni regione ha una storia da raccontare al consumatore Usa. Per lui, comprare una bottiglia di vino, vuol dire comprare un pezzetto di storia, per questo siamo una story telling agency. I digital media diventano fondamentali per aiutarci a raccontare le storie delle aziende con cui lavoriamo, attraverso i social.

Adam Teeter ha invece commentato che:"bisogna poi ricordare che il 70% della nuova generazione prende le informazioni dallo smartphone, nessuno ha con sé un giornale o un magazine, ci vogliono quindi contenuti veloci da leggere e non importa che sia pubblicità, basta sia un contenuto fatto bene".

Pierrick Bouquet Storie è diventato animatore degli eventi “La Nuit en Rose” grazie ai social, chee da due anni invadono New York, con serate dedicate ai vini rosati e ai wine lover più giovani, capaci di coinvolgere anche 4.000 persone per una sola serata di degustazioni. "Gli eventi nascono sui social dove, con un buon investimento su Facebook riusciamo a profilare al meglio il nostro target di riferimento, mentre su Instagram coinvolgiamo gli influencer".

Steve Raye ha così concluso:"Oggi bisogna puntare sulle nuove tecnologie, a partire dai video brevi e dalla loro condivisione sui social".

Redazione di Vinoway

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