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Il vigneto più antico del mondo rischia sdradicamento

Il vigneto più antico del mondo, situato in Medio-Oriente, a Cremisan, sarebbe in pericolo a causa della faida tra israeliani e palestinesi.

Il conflitto non ha fermato l'espansione delle colonie che ora minacciano lo sdradicamento di ulivi secolari e vigneti.

Tra Beit Jala e Har Giallo, dal 1895, i salesiani producono il vino dalle vigne di 50 contadini.

Giorgio Bitar, direttore della cantina Ziad, ha così commentato:"Produciamo 150.000 bottiglie l’anno e abbiamo ridotto il numero per premiare la qualità e puntare anche alla esportazione".

Per questo fazzoletto di terra ci sono state decine di manifestazioni.

Il vescovo William Shomali ha dichiarato che:"l’impressione è che non si sia mai rinunciato ad appropriarsi di quei terreni del Cremisan, per avere un'area in cui poter allargare gli insediamenti israeliani di Gillo e Har Gillo, costruiti anch’essi su terre sottratte alla città palestinese di Beit Jala. Questa era l’intenzione fin dall’inizio, l’obiettivo cui si mirava anche prima dei pronunciamenti della Corte e a questo si è arrivati ad ogni costo".

Redazione di Vinoway

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