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Merano WineFestival 2015. Cifre e Impressioni

L’appuntamento altoatesino di autunno  si rinnova ogni anno arricchendosi di contenuti ed iniziative, che si integrano nel format ben consolidato e apprezzato, ideato da  Helmuth Köcher.

I dati forniti dall’organizzazione riportano 7.100 biglietti staccati e quasi 10.000 presenze in 5 giorni. L’edizione del Merano WineFestival 2015, la numero 24,  ha registrato un lieve incremento rispetto al 2014. Venerdì 6 novembre affluenza elevata agli eventi bio&dinamica, dedicato alla produzione biologica, biodinamica e naturale,  e CultOenologist, la seconda edizione di Cult che quest’anno si è incentrata sugli enologi più importanti del panorama vitivinicolo internazionale. 2800 presenze hanno caratterizzato la giornata di sabato 7 e 1700 quella di domenica 8 e lunedì 9 novembre. Gli oltre 500 visitatori del martedì hanno decretato il successo della novità Catwalk Champagne, in collaborazione con Club Excellence.   

La maggiore presenza di operatori del settore e di un pubblico appassionato più competente, interessato e attento ha soddisfatto sia i produttori che gli organizzatori facendo del Merano WineFestival una  delle manifestazioni enogastronomiche più quotate a livello europeo, dove oltre al vino e il cibo c’è spazio per la riflessione su tematiche di rilievo, come il focus  sul cambiamento climatico e la produzione vitivinicola, che si è svolto nelle giornate del 5 e 6. L’idea è nata in collaborazione con il Gruppo FareCantine  e i risultati verranno pubblicati nelle prossime settimane sul sito www.meranowinefestival.com.   

Selezione Culinaria e Showcooking (che per rigore grammaticale in realtà bisognerebbe chiamare Cooking Show) hanno catalizzato l’attenzione al pari dei vini. Grande successo per i cooking show di Fish&Chef e CookingFarm, supportati dalla presenza di firme stellate della cucina italiana e dalla partecipazione dell’Associazione Coltivatrici Altoatesine, in collaborazione con Le Tenute di Genagricola.

Degna di nota la presentazione della Guida Vinibuoni d’Italia 2016 del Touring Club Editori,  a cura di Mario Busso, con cerimonia di consegna degli attestati alle cantine produttrici di vini autoctoni che si sono aggiudicate il massimo riconoscimento, ovvero la Corona. Evento seguito dalla degustazione di oltre 300 vini.
La presentazione della guida Vinibuoni d’Italia è stata l’occasione anche  per la consegna del Premio intitolato a Michele D’Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano prematuramente scomparso. Per l’edizione 2016 i riconoscimenti sono andati ad Alberto Lupini, direttore del periodico Italia a Tavola; Carlo Zamboni, presidente ed editore di Wine Meridian e Fabio Piccoli, direttore; Davide Rampello, ideatore della rubrica Paesi e Paesaggi di Striscia la Notizia e curatore del Padiglione Zero di Expo 2015; Alessandro Regoli, direttore di WineNews.

Per quanto concerne gli operatori internazionali, tutto esaurito per la degustazione guidata Celebration of Diversity.  Gli sforzi – anche burocratici – di Köcher per portare in Italia la produzione di Massandra non sono stati vani: stampa e addetti del settore hanno accolto l’azienda proveniente dalla Crimea con molto interesse. La rappresentanza di cantine della Crimea all’interno della Selezione Ufficiale Wine International è stata visitata dall’ambasciatore russo in Italia.  

Aspettando l’edizione prossima, Gourmet’s International società che organizza e promuove il Merano WineFestival ha già calendarizzato gli eventi del 2016. Si parte il 30 e 31 gennaio prossimi con Wine&Siena, a Rocca Salimbeni, grazie alla collaborazione con Confcommercio Siena, il Comune di Siena, la Camera di Commercio di Siena e la Banca Monte dei Paschi di Siena, che per l’occasione concederà la Sala San Donato per lo svolgimento dell’evento. Altri appuntamenti in agenda sono l’Eurotour a Monaco e Vienna la prossima primavera e negli Stati Uniti in autunno.  

Per chi avesse perso l’opportunità di degustare i prodotti della Selezione Ufficiale 2015, Merano WineFestival in collaborazione con la società Italia Award, ha lanciato il Wine&Culinaria Shop online: il negozio virtuale di eccellenze enogastronomiche che partecipano al Merano WineFestival.


Una considerazione in chiusura, della quale gli organizzatori sapranno senz’altro fare tesoro. Il Merano WineFrestival per tradizione è sinonimo anche di glamour. L’unica nota in dissonanza con questo concetto è stata la cena di gala. Probabilmente per accontentare le tante richieste pervenute, oltre ai tavoli magnificamente apparecchiati lungo le fasce laterali della sala, l’organizzazione ha allestito il corridoi centrale con tavoli alti e sgabelli, questi ultimi non sufficienti per fare accomodare tutti. Risultato: commensali costretti a cenare in piedi. Atmosfera decisamente da buffet, da aperitivo post lavori e non da cena di gala nel fastoso Kurhaus.

di Jenny Viant Gómez

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