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Università di Pisa: produzione di vino senza additivi

L'Università di Pisa ha brevettato un sistema per la produzione di vino senza additivi, consumabile anche da chi ha intolleranze o allergie.

La professoressa Angela Zinnai, coordinatrice della ricerca, ha così spiegato:"Il nostro metodo  non altera le caratteristiche del vino, ne esalta le qualità e ne salvaguarda molti aromi che oggi sono coperti, alterati o ridotti dalla presenza dell’anidride solforosa e dalle altre sostanze aggiunte. Questo senza contare l’effetto di salubrità dovuto all’assenza totale di additivi chimici".

E' stata fondamentale l’apertura della Fattoria dei Barbi di Stefano Cinelli Colombini, una delle realtà storiche del Brunello di Montalcino, che ha messo a disposizione uve e cantina per portare il progetto al di fuori della nostra cantina-laboratorio di San Piero a Grado".

Un progetto forte di un corso in enologia tra i più quotati in Italia.

Un metodo che è stato testato per due anni nelle strutture dell’Università di Pisa, e poi portato in una cantina vera, e dal quale sono stati prodotti un Viognier nel 2013 e un Sangiovese nel 2014.

La Professoressa Zinnai ha così concluso:"le tendenze più stabilmente in crescita nel settore vinicolo vanno proprio in questa direzione. Si cercano vini sempre più salubri, sempre più privi di chimica, più freschi e ricchi al palato e di qualità ma non a costi maggiori. Il nostro progetto offre per la prima volta la possibilità di unire in un unico vino tutte queste caratteristiche. Un metodo che consenta di trovare fondi ed il supporto delle istituzioni regionali per la ricerca, che in Italia non sono mani abbastanza".

Redazione di Vinoway

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