Log in

Tartufo Bianco d'Alba: cosa c'è da sapere?

La Redazione di Vinoway oggi vuole approfondire uno dei prodotti d'eccellenza del nostro Paese: il Tartufo Bianco d'Alba.

- Il Tartufo Bianco d'Alba è un fungo non coltivabile che cresce spontaneamente in luoghi freschi e umidi, con terreni argillosi-calcarei.

- Per trovarlo il cercatore si avvale di cani addestrati con un fiuto finissimo, come i lagotti o i bracchi tedeschi.

- Ad una giusta maturazione il suo profumo evoca il fungo, il miele, il fieno, le spezie e la terra bagnata. Il sapore è molto buono.

- La stagione di raccolta inizia verso il 21 settembre per finire il 31 gennaio. La raccolta è libera nei boschi non coltivati.

- Per quanto riguarda l'acquisto, ci si può recare da commercianti e da cercatori con tessera regionale. Vi consigliamo di accertarvi che la specie sia quella da voi richiesta, di controllare il livello di pulizia e che i buchi non siano pieni di terra.

- Pur essendo un prodotto eccezionale ci sono dei difetti, come ad esempio la maturazione insufficiente, la presenza di micosi, odore sgradevole, gommosità e assenza di integrità (causata da parassiti).

- Per il suo utilizzo vi ricordiamo che il Tartufo Bianco non si sbuccia ma, prima del consumo, si pulisce con una spazzolina sotto l'acqua, si asciuga e si tiene a riposo per circa 10 minuti.

- Il prodotto va consumato crudo e fresco.

- Per quanto riguarda la conservazione, l'ideale sarebbe in frigo ad una temperatura tra i 3 e i 6 gradi per un massimo di 10 giorni, in un barattolo di vetro con coperchio.

- Il prezzo di mercato del Tartufo Bianco d'Alba si aggira intorno ai 3.500 euro al kiliogrammo.

Redazione di Vinoway

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.