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Tartufo, Chef Ugo Alciati:"5 regole d’oro per evitare fregature"

Il celebre chef stellato piemontese, Ugo Alciati, ha così risposto ad una domanda sul prezzo molto alto per il tartufo.

"Quest’ anno ho paura che prima che arrivi la luna di ottobre il costo del tartufo aumenterà ancora raggiungendo un prezzo tecnicamente assurdo, che io non condivido assolutamente.

Già qualche anno fa, quando il costo era arrivato addirittura a 600 euro all’etto, ne abbiamo boicottato il consumo, abbiamo smesso ad un certo punto di acquistarlo e di venderlo perché ci sembrava vergognoso un prezzo così alto.

E quest’anno saranno molto alti, circa 400 euro all’etto".

Lo chef quindi elenca 5 regole d'oro per non avere fregature.

1)I tartufi migliori sono quelli di novembre, meglio dunque aspettare ad acquistarli;

2) il prezzo ottimale è di 200-220 euro all’etto, dipende però dalla produttività, e quest’anno, data la scarsità, il prezzo si aggirerà intorno ai 400-500 euro, e bisogna diffidare da tartufi che costano troppo poco perché non sono un affare e possono essere anche rischiosi per la salute;

3) un buon tartufo si riconosce dall’odore, da cui si possono capire provenienza, bontà e valore, e quando lo si acquista sarebbe bene isolare quello prescelto dagli altri e dopo qualche istante sentirne nuovamente l’odore per verificarne le caratteristiche;

4) il tartufo va “tastato”, se è molle è già troppo maturo perciò si conserverà poco, mentre un buon tartufo deve risultare sodo al tatto;

5) il tartufo va conservato in frigorifero ad una temperatura di 5-6°, avvolto in abbondante carta assorbente in un contenitore semi ermetico, ma non va chiuso in un barattolo perché si rischia di soffocarlo e, dunque, di farlo andare a male.

Redazione di Vinoway

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