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Wine Management Lab: sul marketing bisogna lavorare tanto

Il "Wine Management Lab" di Sda Bocconi, si chiede quali siano le percezioni del mondo sulle etichette tricolori, quali sono i punti di forza e quelli di debolezza.

Agli occhi del mondo il vino italiano è apprezzato per il flavour dell'Italian Style ma anche dalla qualità, facilità e varietà.

I nostri "cugini" francesi invece appaiono 'antichi' rendendo i californiani i concorrenti più temibili e dinamici.

Tornando al nostro Paese, secondo gli importatori i vini icona dell'Italia sono: Chianti, Barolo, Pinot Grigio e Prosecco, con Brunello e Lambrusco pronti ad emergere, mentre tra le Regioni le più rappresentative sono Piemonte, Toscana e Veneto e l'emergente Sicilia.

Per quanto riguarda il posizionamento sul mercato c'è una forte divisione che divide Francia e Italia. Il prezzo medio dell'imbottigliamento dei francesi tocca i 5,46 dollari al litro contro i 3,63 di quello italiano.
Il prezzo medio sparkling francesi è di 18,59 dollari al litro, contro i 3,98 dollari dello spumante tricolore.

Un aspetto molto importante per la crescita all'estero è la comunicazione.

Secondo gli importatori il marketing italiano è ancora debole rispetto alle altre nazioni.

Le aziende del nostro Paese non esprimono in campo manageriale la stessa competenza che hanno in campo agricolo.

L’immagine del vino italiano si polarizza tra estremi, per esempio il Barolo e il Prosecco. Una polarizzazione che rischia di generare un effetto di immagine media che sembra continuare a privilegiare solamente i prodotti di lusso o di convenienza.

Redazione di Vinoway

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