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Aumentano le fermentazioni di vino in anfora

I grandi nomi del vigneto italiano stanno utilizzando anfore in terracotta per la fermentazione in alternativa al legno.

Stefano Marzadro, proprietario e responsabile dell'omonima distilleria di Nogaredo (Trento), ha così commentato:"Ne nasce una idea inedita, mai provata nel mondo della distillazione che preserva la limpidezza della grappa bianca da vinacce delle uve del Trentino, unita agli aromi e ai sentori di una invecchiata, senza però i sentori del legno.

Le anfore sono i contenitori più antichi utilizzati dall'uomo per trasportare e conservare vino, olio, miele e ,in distilleria, sono un blend di materiali che giungono da Impruneta, località toscana nota per la lavorazione di ceramiche e terracotta".

Il produttore di Sagrantino di Montefalco, Filippo Antonelli, ha sottolineato che:"Certifichiamo biologico dal 2012 e per i rossi usiamo solo lieviti naturali. In batteria sono arrivati ora i vasi in terracotta e ceramica, entrambi porosi, che certamente non soppianteranno le botti in legno ma hanno il vantaggio di non cedere sostanze".

Fermenta in anfora anche l'azienda agricola Gravner di Oslavia (Gorizia) e, Joško Gravner, ha dichiarato che:"Così è nato 8.9.10 che è frutto delle migliori uve di tre vendemmie: quella del 23 novembre 2008, quella del 12 novembre 2009 e quella del 15 novembre 2010. Poi affinato in piccole botti di rovere e imbottigliato con luna calante nel luglio 2015, senza chiarifica né filtrazione".

Redazione di Vinoway

1 commento

  • Alberto
    Alberto Sabato, 05 Marzo 2016 07:13 Link al commento Rapporto

    Buona idea di utilizzare il legno invece anfore per il vino. Già nel anfore romano hanno usato per il trasporto del miele, anche i medici di questo tempo mettere miele sul bordo del bicchiere per aiutare i bambini a prendere la medicina amara.

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