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“Birrai Italiani”, nasce la prima Rete di impresa italiana di micro birrifici artigianali di qualità

Costituitasi in Abruzzo esordirà a "Mediterranea 2015", dal 31 luglio al 2 agosto al Porto turisco Marina di Pescara.

Un settore in costante crescita quello della birra artigianale, che in Abruzzo conta attualmente 28 birrifici. Un dato che posiziona la regione al primo posto in Italia in base al parametro di numero di birrifici per densità demografica; entro il 2016 in Abruzzo si prevedono 35 birrifici nati grazie alla volontà di giovani imprenditori desiderosi di rilanciare questo comparto dalle origini antiche e appartenente alla migliore tradizione agroalimentare.

Un settore che ha molto da offrire in termini di valorizzazione turistica, gastronomica e di movimentazione commerciale, e che vuole contare di più,  imponendosi sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso forme innovative di aggregazione. Per questo è nata la Rete di imprese “Birrai Italiani”, a cui appartengono: Almond ’22 di Jurij Ferrij, Birrificio San Giovanni di Martina Vallucci, Deb’s di Debora Franceschelli, MFC di Luca Madonna, Terre d’Acquaviva di Emanuele Abate e Alkibia di Davide Mariano.

Obiettivo della rete è sviluppare percorsi condivisi di promozione sotto un marchio comune, favorire lo scambio di innovazione e di know how e attivare sinergie per la distribuzione, l'internazionalizzazione e la riduzione dei costi di produzione, con la certezza di poter concorrere anche con le macro imprese sui mercati nazionali e internazionali garantendo alti standard qualitatitivi. La prima uscita ufficiale di “Birrai Italiani” sarà in occasione di "Mediterranea 2015", mostra-mercato dedicata alle tipicità agroalimentari territoriali, in programma dal 31 luglio al 2 agosto al Porto turistico Marina di Pescara.

Il presidente della Rete Jurij Ferri, mastro birraio del Birrificio Almond ’22 rinomato a livello internazionale, spiega: “Abbiamo costituito questa rete perché siamo convinti che l’unione faccia la forza. L’intento è, innanzitutto, quello di abbattere i costi di produzione. Potremo selezionare i fornitori e acquistare materie prime, servizi e prodotti come un cluster di aziende. Altro fondamentale aspetto è l’internazionalizzazione, perché i mercati grandi – quali possono essere la Russia, gli Stati Uniti e la Cina – richiedono delle strutture ben più grandi di quelle che un singolo birrificio può avere. Chiaramente il contratto di rete permette ai nostri sei birrifici di essere un’unica azienda nel momento in cui ci si muove a livello internazionale. Il vantaggio della rete è anche quello di condividere idee e know how.

Sei personalità, sei visioni per un'azienda moderna e veloce. L’Abruzzo è leader come numero di birrifici per densità demografica. Tuttavia siamo resi poco competitivi dalla macchina burocratica dell'esportazione e dalle accise troppo pesanti. Abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni.”

I birrifici hanno deciso di dare vita a questo “strumento”, dopo una lunga evoluzione e un’analisi approfondita condotta all’interno dell’associazione di categoria di appartenenza: Confimi Abruzzo. “Questa rete è il successo della sintesi del lavoro di squadra – così Ernesto Petricca, segretario regionale dell’Associazione. Oggi non nasce un semplice contratto di rete, ma un nuovo attore che vuole porsi al centro dell'attenzione e che merita ascolto e sostegno”.

Redazione di Vinoway

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