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Unaitalia dice basta ai pregiudizi sul pollo

Secondo l'associazione che rappresenta la quasi totalità dei produttori avicoli italiani, Unaitalia, molti italiani credono ancora ai pregiudizi e ai falsi miti riguardanti il pollo.

Unaitalia ha spiegato che:"c'è chi ancora crede che i polli siano allevati in batteria, chi è convinto che gli allevatori usano gli ormoni per favorire la crescita dei polli e chi infine pensa che le carni bianche siano meno nutrienti di quelle rosse . C'è poi chi teme che negli allevamenti avicoli si usino antibiotici in modo indiscriminato, chi lava il pollo prima di cucinarlo e chi non sa che tutto il pollo che portiamo sulle nostre tavole è nato, allevato e confezionato in Italia.

Nel dettaglio ormoni ed estrogeni non vengono mai utilizzati negli allevamenti italiani di polli e tacchini e non c'è dunque alcun rischio di trovare residui di queste sostanze, in quanto illegali nel nostro Paese.

Sul pregiudizio dei polli allevati in gabbia, la verità è che in Italia da oltre 50 anni le gabbie non esistono più e nessun pollo o tacchino è allevato in batteria.

Oggi il 100% dei polli italiani viene allevato a terra all'interno di ampi capannoni ben areati e illuminati.

Molti capannoni di ultima generazione sono dotati di speciali "botole" che permettono agli animali di uscire all'aperto.

Da dove viene infine il pollo che portiamo in tavola? Quasi 1 italiano su 2 non sa che il 99% del pollo che mangiamo in Italia è nato, allevato, macellato e confezionato nel Bel Paese".

Redazione di Vinoway

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