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CONSORZIO DI TUTELA DEL FAGIOLO TONDINO DEL TAVO, UNA NUOVA REALTA'

È nato il Consorzio per tutelare una biodiversità abruzzese dall’inestimabile pregio organolettico e nutritivo.

Il fagiolo Tondino del Tavo è  inserito  dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Presso la Regione Abruzzo si è già proceduto alla registrazione del seme per consentirne la tutela da eventuali frodi provenienti dalla grande industria.  

Questo tipo di  fagiolo è autoctono della vallata del fiume Tavo, tra le comunità di Farindola e Cappelle sul Tavo, zone in cui incontra un significativo apporto idrico e terreni sabbiosi-ghiaiosi. Il Tondino si semina tra giugno e luglio, si raccoglie tra  novembre e dicembre. Si presenta tondo,  di dimensioni medio-piccole e con una buccia sottilissima e lucida color avorio/bianco. Cremoso e piacevole al gusto nelle diverse preparazione ha il pregio di essere molto digeribile.

Alla guida di 10 produttori – pionieri di un gruppo che è sicuramente destinato a crescere – c’è Fabio Belfiore. Incaricato di raccordare e promuovere le istanze in sede istituzionale dei colleghi Manuela Carota, Vittorio Dell'Oso,  Massimo Perilli, Gabriele Buccella, Valerio Di Renzo, Silvio Belfiore,  Gianluca Buccella, Lorenzo Patricelli ed Enzo Vadini.

La nuova associazione è stata presentata in un’atmosfera conviviale in cui la  sapiente “archeologia” culinaria di Domenico Speranza ha permesso di apprezzare la versatilità di abbinamenti del fagiolo vestino. È un legume su cui puntare per valorizzare un territorio già ricco di risorse, mai abbastanza apprezzate fuori dai confini regionali.

In questo compito hanno un ruolo importante dal punto di vista promozionale la Pro Loco di Loreto Aprutino, sul versante scientifico il professor Leonardo Seghetti, docente universitario di chimica agraria, e dal lato commerciale la vulcanica Francesca Petrei Castelli, uno dei punti di riferimento di  Verrigni.

Marchio  che punta molto sul co-branding e sul made in Italy per diffondere i prodotti genuini in Italia e all’estero.

Redazione di Vinoway

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